Il campionato Eccellenza Lazio, ogni anno, regala sorprese in ogni suo angolo. Con i riflettori sempre puntati sulle big o sui club dalla potenza economica incalcolabile, però, ci si perde troppo spesso quelle realtà “felici con poco”, come direbbe Marco Mengoni. L’Ottavia, ad esempio, fa parte della cerchia. Quello odierno è il secondo anno consecutivo in categoria per i romani, vista la salvezza conquistata al fotofinish al playout contro la Sorianese nello scorso campionato, e i ragazzi allenati da Pino Porcelli stanno rendendo (forse) anche al di sopra di quelle che erano le aspettative ai nastri di partenza della nuova annata.
La bella gioventù
Si può definire così il gruppo biancazzurro di quest’anno. In un mondo in cui si tende sempre di più a preferire l’usato garantito o il profilo d’esperienza in un gruppo di lavoro, l’Ottavia si muove in direzione diametralmente opposta. Lo disse il mister, Pino Porcelli, durante la preparazione estiva: “Qui si fa calcio esclusivamente con le nostre forze, i ragazzi del settore giovanile. Non avendo a disposizione le risorse di club più blasonati, dobbiamo adattarci con ciò che abbiamo già e sono sicuro che non rimarrò deluso”. Per il momento, le parole dell’allenatore non fanno una grinza, come si suol dire, perché, con pochi “acquisti” e tante promozioni dalla juniores (Orgera, Taschini e Ferruzzi, per citarne alcuni), i biancoblù hanno racimolato, in dodici partite, dieci punti nel girone B (parecchio contestato, allo start, dallo stesso club, visti i costi che comporta) e la zona salvezza estremamente alla portata, considerata la cortissima distanza tra loro e le contendenti che non hanno nemmeno un ritmo così insostenibile, anzi. Inoltre, se il Real Cassino non si fosse ritirato annullando, di fatto, tutte le gare precedentemente disputate, tra cui quella contro Porcelli & co, i romani avrebbero potuto contare tre punti in più in graduatoria di valenza inestimabile. Nonostante tutto, il percorso stagionale è ancora nella sua fase iniziale, ma le premesse sono incoraggianti per la società di via delle Canossiane.
Un uomo, una garanzia
Se la Prima Squadra dell’Ottavia, negli ultimi anni, sta dimostrando di essere all’altezza di ogni situazione possibile, questa deve una grande fetta di merito al mister Pino Porcelli. Il tecnico romano è legato da una vita alla società biancazzurra, si è perso il conto degli anni consecutivi passati alla guida del team di via delle Canossiane. In un’intervista rilasciata nell’ormai lontano 2017, subito dopo la conquista del campionato di Prima Categoria e il conseguente salto di categoria, l’allenatore affermava di voler rimanere a vita nel club. Una promessa d’amore che, con il corso del tempo, ha saputo mantenere, pur allontanandosi per un breve periodo qualche anno dopo. Porcelli ha ricoperto vari ruoli, anche quello di dg perché “il bene dell’Ottavia viene prima di tutto”. Ha vinto campionati, scalato categorie, conquistato Coppe Italia, come quella contro l’Atletico Morena di due anni fa, con umiltà, sacrificio e spirito di appartenenza. Perché l’Ivo di Marco, per lui, è e resterà sempre casa, quel posto sicuro dove trovare conforto anche nei momenti più bui. Forse è proprio questo il segreto biancazzurro: la compattezza, l’aria di famiglia. E con un “papà” così non si può non andare lontano.
