Martedì, nell’articolo realizzato sull’Anzio (https://www.livesportacademy.it/anzio-momento-della-verita/), nel presentarvi il tour de force della formaizone laziale, vi abbiamo parlato del primo scoglio dei biancocelesti: la Scafatese capolista. Da quel momento è successo di tutto.
Andiamo con ordine: l’1 dicembre, attraverso un comunicato la società esonera Mister Gianluca Esposito (e con lui Cosimo Baldassarre, secondo di Esposito). L’allenatore ex Pompei, che ha guidato la squadra per le prime quattordici giornate nel Girone G di serie D, ha portato la formazione campana al primo posto in classifica con 32 punti: frutto di 9 vittorie, 5 pareggi e 0 sconfitte (una delle tre squadre ancora imbattute in tutta la Serie D); inoltre la Scafatese possiede anche il miglior attacco del girone (29 gol) e la miglior difesa (10 gol subiti). Ma allora cos’è che ha portato a questa decisione del Patron Felice Romano? Secondo alcune ricostruzioni gli ultimi due pareggi contro Olbia e Trastevere sono stati la famosa goccia che ha fatto traboccare il vaso che ha portato a prendere la decisione di esonerare Esposito. Gli attriti tra dirigenza e allenatore sarebbero infatti da ricercare prima delle scorse due settimane. Quando la società lamentava un non allineamento su alcuni aspetti della gestione tecnica. Ad aumentare la pressione sul gruppo squadra erano arrivate anche le parole ambiziose del Presidente, che forte del merito della squadra costruita aveva annunciato di voler vincere il campionato a dicembre. Parlando di ambizioni di vittoria un altro fattore determinante potrebbe essere stato il poco vantaggio in classifica sulle inseguitrici e i risultati negli scontri diretti. La Scafatese infatti a differenza delle previsioni si trova quattro punti sopra il Trastevere e la Nocerina e cinque sopra il Calcio Budoni; ma ciò che probabilmente ha preoccupato il Presidente Romano sono stati i tre pareggi maturati tutti in casa proprio sulle inseguitrici.
Quello di Esposito però non è stato l’unico addio in casa gialloblu. Il 2 dicembre infatti è avvenuta la rescissione consensuale di Totò Di Natale, che ricopriva il ruolo di Club Manager. Una rivoluzione totale quindi quella della società campana, di certo non usuale ad una squadra che occupa la prima posizione in un girone di Serie D.
Per la scelta del nuovo allenatore c’è stato un testa a testa tra Massimo Rastelli (allenatore con un passato anche nel Cagliari) e Giovanni Ferraro (già ex calciatore della Scafatese dal 1989 al 1991). Il ballottaggio è stato vinto dal secondo; Ferraro non è nuovo alla guida di formazioni di punta del massimo campionato dilettantistico. Il nuovo tecnico della Scafatese infatti vanta già tre promozioni dalla D alla C: una tramite playoff con il Vico Equense e due dirette con il Giuliano ed il Catania.
Ferraro è chiamato quindi a ripetere ciò che in carriera ha già dimostrato di saper fare e ad aiutarlo troverà un gruppo forte che nonostante il discusso esonero di pochi giorni fa ha già ricevuto basi solide dalla gestione tecnica precedente.
