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Montespaccato – Valmontone: derby tra neo-promosse

Nel Girone G della Serie D siamo arrivati alla 14ª giornata di campionato. I tredici turni precedenti costituiscono un campione abbastanza numeroso da rispecchiare appieno, attraverso la posizione in classifica, le potenzialità di ciascuna squadra. E ci permettono di capire quali possono essere gli obiettivi sul lungo periodo e se questi ultimi siano stati ritoccati verso l’alto, con una partenza migliore del previsto, o verso il basso, nel caso in cui non fossero arrivati i risultati sperati. Oggi parliamo di Montespaccato e Valmontone: abbiamo di fronte due società che corrispondono alla descrizione e forse sono l’una il riflesso dell’altra.

Un passo indietro

Nella scorsa stagione le due protagoniste disputavano entrambe l’Eccellenza e si sono spartite la posta in palio, visto che il Valmontone ha dominato il Girone A ottenendo il primo posto con 75 punti, sopra ben otto lunghezze sul Civitavecchia raggiungendo quindi la promozione diretta in D. Il Montespaccato, nel Girone B, ha avuto non poca sfortuna, visto che si è dovuto accontentare del secondo posto con 83 punti, dovendo arrendersi allo strapotere dell’Unipomezia che ne ha fatti 90. In termini di punti, se fossero state entrambe nel Girone A, il Montespaccato avrebbe chiuso davanti al Valmontone. Come se non bastasse, le due società si sono già affrontate in una partita secca: la finale di Coppa Italia Eccellenza. Una battaglia tra due formazioni fortissime, preparate e agguerrite, che metteva di fronte anche i due grandi bomber della serie cadetta dei dilettanti: Rossi per i giallorossi del Valmontone e Damiani per i biancoblù del Montespaccato (due differenze cromatiche molto significative nella Capitale). La finale, intensa e senza esclusione di colpi, si è chiusa con la vittoria del Montespaccato per 2-1, con un gol di Damiani e un trofeo giustamente alzato al cielo dai biancoblù. Mettendo tutto insieme, i numeri ci raccontano che la squadra di mister Bussone ha fatto più punti nel lungo periodo e ha primeggiato nello scontro diretto. Le premesse per il 2025/26 sono ottime. Eppure…

Presente

Le nostre protagoniste continuano a specchiarsi l’una nell’altra, restituendo ai nostri occhi un’immagine opposta. Il Valmontone stupisce fin da subito: nelle prime sei partite arrivano tre vittorie e tre pareggi, senza mai uscire a mani vuote da alcun campo. La prima sconfitta arriva nel derby con il Trastevere, in un match che può decidere quale delle due squadre possa puntare al titolo, destino toccato alla formazione del Rione. Nelle ultime quattro giornate, però, sono arrivate quattro sconfitte che hanno fatto precipitare i sogni play-off dei giallorossi e con essi la posizione in classifica. Ora il momento è delicato: se si vuole rialzare la testa e tornare a guardare in alto, piuttosto che in basso, c’è bisogno di punti. Il Montespaccato, al contrario dei rivali, ha patito fin da subito il salto di categoria: nelle prime sei giornate sono arrivate cinque sconfitte e un solo pareggio. Questa penuria di risultati ha portato i biancoblù a essere il fanalino di coda del Girone G. Ma nelle ultime cinque gare sono arrivate due vittorie, due pareggi e una sconfitta. Niente per cui esaltarsi, ma il trend è positivo e la squadra è più viva che mai. L’ultima posizione è ormai un ricordo. Lo scontro con i rivali può levare di dosso paure e pressione. Lo scorso anno il Montespaccato ha vinto; quest’anno è impossibile fare previsioni, in una partita che di fatto è solo un altro turno di campionato, che vale comunque tre punti come tutti gli altri. Eppure i precedenti sono pesanti, le premesse entusiasmanti, la rivalità accesa ed entrambe vogliono solo vincere. Questa non è più una partita di pallone, ma uno scontro di intenti, obiettivi e speranze, che avrà un solo vincitore. Speriamo che non finisca in pareggio.

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