Ai nostri microfoni mister Luciano Civero, alla sua settima stagione al Montespaccato dopo l’anno alla guida della U19, racconta la squadra che sta nascendo: un “anno zero” da ripartenza, tanti giovani, l’impronta che vuole dare al gruppo e le favorite del prossimo campionato.
Ha già fatto le sue valutazioni sulla rosa: c’è qualcosa che l’ha sorpresa di questo gruppo?
Molti ragazzi li conosco: alcuni tornano a Montespaccato, altri sono rimasti da prima. Le valutazioni le ho fatte in base a quello che ho visto negli anni: se confermeranno quanto di buono hanno mostrato, sono ragazzi dotati dei valori giusti per la nostra causa. Anche i nuovi sono stati scelti da me o dal presidente in base a quei valori: sono convinto che sapranno adattarsi alle nostre richieste.
Da dove ripartirà e quale impronta darà alla squadra dal punto di vista tecnico-tattico?
Il Montespaccato è passato dalla Serie D, e per tante problematiche quest’anno è un “anno zero”: si riparte dall’Eccellenza con tanti giovani e tanti ragazzi che già erano qui, più quattro o cinque nuovi scelti per doti tecniche e umane. Con lo staff daremo un’impronta di livello sul piano caratteriale, dell’impegno e del sacrificio. Il resto dipende anche dagli avversari: lo valuteremo settimana dopo settimana.
Il presidente tiene molto alla prima squadra: che obiettivi vi siete dati?
Avevamo iniziato un progetto con tanti giovani, poi siamo riusciti ad aggiungere anche qualche altro elemento. L’obiettivo primario è la salvezza il prima possibile, e poi puntare ai primi cinque-sei posti. Molto dipenderà dai gironi e dalle avversarie, ma la cosa più importante è fare bene e impostare un progetto a lungo termine.
L’anno scorso con la U19, quest’anno con la prima: è soddisfatto? E cosa significa allenare il Montespaccato?
Grande soddisfazione: abbiamo raggiunto i playoff, poi la gara secca a Trastevere ci ha visti in emergenza, con qualche infortunato di troppo. Ringrazio tutti i ragazzi per quello che hanno dato. Per me allenare qui significa tanto: è casa mia, siamo alla settima stagione, ho fatto tutto il percorso. Quando ci metti passione e sacrificio gli obiettivi si raggiungono. Ma non è un punto d’arrivo: per me e per tutto lo staff è un punto di partenza.
C’è qualche giocatore della scorsa stagione che porterà in prima squadra, anche in ottica Under?
Sì, ci sono quattro o cinque ragazzi che erano con me nella U19 e che salgono con noi, più altri che valuterò durante la stagione. Se lo meritano e meritano questa chance: mi conoscono, sanno che devono dare tutto in allenamento e in partita. Ci sono ragazzi che stanno sopra e che avranno tanto spazio.
Si è fatto un’idea delle altre squadre di Eccellenza? Chi sono le favorite?
Sicuramente Civitavecchia, Pomezia, Tivoli, Campus Eur e la Luiss. Ci saranno anche altre realtà a giocarsela, e nell’altro girone metto Terracina e le solite. Poi molto dipende dagli accoppiamenti e da come verranno composti i gironi, ma le più attrezzate credo siano queste.
