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L’intervista a Giorgio Sbarra, DS dell’Atletico Cimina Falisca

Ai nostri microfoni il DS Giorgio Sbarra ripercorre la grande stagione conclusa da poche settimane e getta le basi per il futuro della società: dalle riconferme dei tanti ragazzi protagonisti quest’anno alla visione di un progetto che vuole continuare a crescere.

Una stagione pazza: partiti in sordina, ve la siete giocata fino alla fine. Poi è arrivato il Borgo Palidoro: cosa hanno avuto più di voi?

Più che pazza, direi inaspettata. Da neopromossi l’obiettivo era consolidare la categoria: ci siamo ritrovati campioni d’inverno, secondi alla fine e ai playoff per l’Eccellenza. In due anni avremmo scritto due pagine importanti per questa società. Il Borgo Palidoro era organizzato per vincere, con una rosa più lunga della nostra: l’abbiamo pagata nel periodo di infortuni e diffidati. La differenza è stata tutta lì.

Comunque una stagione straordinaria: che voto vi date e da dove si riparte?

Il voto non può che essere altissimo: campioni d’inverno e playoff per l’Eccellenza da neopromossi significa che si è lavorato bene, con organizzazione. Da dove si riparte? Sempre dal positivo, ma soprattutto dal negativo: è dagli errori che si capisce dove migliorare ed è dagli errori che si cresce. Ripartiremo da lì — e da tutto il bello che è stato fatto, che non è poco.

Ci saranno variazioni importanti? Che squadra state costruendo e con quale obiettivo?

Variazioni significative no. La riconferma più importante è il nostro gruppo storico: ragazzi che stanno con noi da anni, con cui abbiamo vinto e sudato. Sono l’anima di questa società, ne rispecchiano i valori e aiuteranno i nuovi ad integrarsi nel minor tempo possibile. A loro si aggiungeranno figure importanti e giovani importanti. L’obiettivo? Consolidare la categoria nel miglior modo possibile e crescere, dentro e fuori dal campo.

Il vostro progetto punta molto sui giovani: qual è la tua visione da Direttore Sportivo?

Non è una scelta di oggi: è una linea iniziata la scorsa stagione, che quest’anno rafforziamo con ancora più convinzione. Il 99% della rosa arriva dalla provincia di Viterbo: dare opportunità ai ragazzi del territorio è una responsabilità, prima che una soddisfazione. Il talento c’è, eccome: serve saperlo riconoscere, la pazienza di aspettarlo e la competenza per farlo crescere.

Com’è lavorare all’Atletico Cimina Falisca e cosa significa per te?

Significa rappresentare una società fatta di persone, valori e senso di appartenenza. Essere il DS è un orgoglio: l’obiettivo non è solo costruire una squadra competitiva, ma un ambiente serio, organizzato e ambizioso, dove ognuno possa esprimersi al meglio. Darò sempre il massimo perché questa società continui a crescere e a rappresentare il territorio.

Gironi ancora da ufficializzare, ma quali sono le squadre più quotate?

Per il mercato che stanno facendo, Capranica, Campagnano, Tolfa e Santa Marinella partono con i favori del pronostico. Poi ci sono le storiche, protagoniste ogni anno, e non manca mai la sorpresa. Sarà un campionato equilibrato e durissimo: ogni partita una battaglia. Serviranno continuità, organizzazione e grande mentalità.

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