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L’intervista a Max Torrice, allenatore del Real San Basilio

Dopo la stagione dello Scudetto vinto contro l’Alatri a Colle di Fuori, il Real San Basilio si prepara al debutto in Eccellenza. Ai nostri microfoni mister Max Torrice racconta lo spirito con cui il gruppo affronterà la nuova categoria, tra riconferme, mercato e ambizioni.

Mister, dopo lo Scudetto vinto contro l’Alatri a Colle di Fuori, il Real San Basilio debutta in Eccellenza: con quale spirito vi state preparando?

Siamo molto emozionati e molto concentrati. È il primo anno nella storia del San Basilio che si sale così in alto: l’Eccellenza è una categoria mai fatta, né da noi né dal quartiere. Oltre al piacere abbiamo il dovere di strutturarci al meglio, e la stiamo vivendo così ogni giorno: da quando è finito il campionato non ci siamo fermati un secondo.

Qualche settimana fa ha festeggiato il compleanno: ha chiesto un “regalo” particolare alla società in vista del mercato?

Non ho chiesto nulla: la società mi è sempre stata molto vicina e anche quest’anno lo sta facendo egregiamente. Il regalo che mi fa costantemente è il rispetto e la grande attenzione nel curare ogni particolare che fa stare bene la squadra e i singoli giocatori — e di conseguenza tutti noi. Sono onorato di avere accanto una società così professionale.

Si riparte dal gruppo che è stato il punto di forza della scorsa stagione, o per l’Eccellenza serve alzare il livello della rosa?

Abbiamo fatto scelte ben precise: confermati 7-8 elementi di livello, perché il livello quest’anno sarà molto diverso. La regola degli under ci impone tre età di ragazzi giovanissimi: li abbiamo selezionati al meglio, mettendo loro vicino profili complementari per farli crescere. Un lavoro infinito, che non è finito: ritiro e stagione porteranno altri cambiamenti. Ma cerchiamo di essere equilibrati — equilibrati verso l’alto.

Che Real San Basilio dobbiamo aspettarci? Una squadra che punta prima di tutto a una salvezza tranquilla, o un gruppo con l’ambizione di sorprendere?

Il Real San Basilio che dovete aspettarvi è quello che darà il massimo: questo lo garantiamo. Daremo l’anima dal primo secondo della prima partita al triplice fischio dell’ultima — a partire da me, ma anche il presidente si è messo in prima linea. Poi dove arriviamo lo vedremo: vogliamo consolidare la categoria, perché l’Eccellenza non deve essere un semplice passaggio, ma un punto di partenza.

Al netto del mercato, su quali aspetti il Real San Basilio può e deve trovare continuità con la scorsa stagione?

La continuità va trovata nell’identità. Siamo una squadra che ha sempre cercato di dire la sua: l’anno scorso tantissimi gol, solo due sconfitte, l’eliminazione dalla Coppa Italia arrivata pareggiando. Una squadra dura a morire, che difficilmente perde la testa. Dovremo migliorare gli aspetti che ci hanno penalizzato, ma la linea guida resta: calcio propositivo e proattivo contro chiunque, entusiasmo e divertimento. La nostra filosofia non è la cultura del risultato, ma quella della prestazione e del gioco. Quella è la nostra casa costruita sulla roccia.

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