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Lazio Élite 2025/26: nuove sfide, big match e memoria

Il calcio giovanile del Lazio ha alzato il sipario: nel weekend del 20-21 settembre è partita la stagione Élite 2025/26, con una novità che cambia lo scenario. I gironi, che per anni erano tre, diventano due in tutte le categorie Under. Meno dispersione, più equilibrio e un livello tecnico che si alza fin da subito.

In Under 14, grande attenzione per la sfida tra Urbetevere e Roma, finita 0-0. Non un derby, ma una gara dal peso specifico importante, che ha messo in risalto concentrazione e intensità. Al termine, il mister dell’Urbetevere Di Stefano ha dichiarato:
“Dovevamo rompere il ghiaccio ed è stata la miglior partita per cominciare, sono contento di come i ragazzi hanno risposto malgrado l’emozione di giocare contro la Roma. Il primo tempo lo abbiamo sofferto sotto il punto di vista emotivo, forse ci siamo sottovalutati. Vogliamo fare di più, vogliamo essere di più di quello che abbiamo dimostrato.”

La gara è stata ripresa e commentata in diretta da Live Sport Academy nell’ambito del contest Che Calcio Vuoi: ogni settimana i tifosi possono votare su Instagram quale partita riprendere in un processo diviso in due fasi: la prima prevede una scrematura dalla quale usciranno quattro partite, scelte dagli utenti, mediante una votazione, la seconda una selezione tra quei quattro incontri e quello con più preferenze ottiene la ripresa gratuita. Un progetto che porta visibilità al calcio giovanile e coinvolge direttamente chi lo vive.

Le prime giornate hanno già dato indizi su chi potrà fare la voce grossa. Società storiche come Savio, Vigor Perconti, Romulea e Tor di Quinto partono con l’etichetta di favorite grazie a strutture solide e tradizione, ma non mancano club emergenti pronti a sorprendere con entusiasmo e organizzazione.

L’esordio del campionato, però, non è solo calcio giocato. È anche comunità, famiglie che tornano sui campi, ragazzi che imparano valori come sacrificio, disciplina e spirito di squadra.

In questo clima di entusiasmo, il pensiero va a Massimo Testa, storico presidente del Tor di Quinto, scomparso la scorsa primavera. Colonna del calcio giovanile romano, ha trasformato la società in un punto di riferimento e in una vera fucina di talenti. La sua eredità resta viva ogni volta che un ragazzo entra in campo con la maglia rossoblù.

La stagione Élite è appena iniziata, ma ha già dato il tono: più compatta, più competitiva, più vicina a chi il calcio lo vive davvero.

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