Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

Astrea, Granieri è il nuovo allenatore. Del Canuto: “Ho dato tutto”

L’Astrea ha bisogno di punti per smuovere una situazione di classifica delicata e la società ha optato per un cambio in panchina. I penitenziari, infatti, salutano mister Stefano Del Canuto e accolgono Mirko Granieri, tecnico rimasto fermo per qualche mese dopo la separazione con la Lodigiani. 

Classifica difficile, ma tutto è ancora possibile

Al momento, l’Astrea non naviga in acque tranquille nel girone A di Eccellenza Lazio, essendo quindicesima con ventisette punti (tre in più della coppia Nuova FloridaTor Sapienza) e un margine di sei lunghezze dalla salvezza diretta. Qualche scontro diretto è stato anche portato a casa, ma il digiuno di successi nelle ultime quattro uscite è costato la panchina a mister Stefano Del Canuto, arrivato in estate con l’obiettivo di valorizzare una rosa mista di giovani ed elementi d’esperienza ma che, al momento, non è in grado di trovare pace. Nelle prossime cinque, Mirko Granieri – il nuovo tecnico – e tutto il gruppo dovranno vedersela con Aranova (a caccia del titolo), Viterbese (che ancora non è del tutto salva) e Civitavecchia (che non vuole mollare né la rincorsa al primo posto, per quanto difficile, né la qualificazione ai playoff di fine stagione), oltre che con Sorianese e Aurelia. Il finale di stagione si preannuncia infuocato ma, negli ultimi anni, la società di via di Casal del Marmo ha sempre saputo cavarsela nei momenti più difficili, portando a casa tutti gli obiettivi prefissati. Granieri, poi, per questo è una garanzia: basti pensare che, alla guida della Lodigiani, è stato in grado di conquistare due terzi posti anche abbastanza inattesi, vista la caratura dei gruppi che aveva a disposizione rispetto alle prime due forze dei rispettivi gironi nei quali i biancorossi erano stati inseriti. Per non parlare dell’impresa alla guida della Boreale (ripescata in Serie D dopo una cavalcata maestosa). È vero, il tempo a disposizione è nettamente minore, ma sono sfide che attirano – e non poco – l’ex mister viola.

Il saluto di Del Canuto

Per congedarsi, Stefano Del Canuto ha voluto salutare così il club che l’ha accolto all’inizio dell’anno in un’intervista rilasciata a Calcio della Tuscia: “Sono sereno perché ho dato tutto me stesso. Il divorzio mi lascia delusione per non aver portato a termine il lavoro, ma sono consapevole che i risultati non sono arrivati come speravamo,” ha ammesso il tecnico. “La nostra classifica è figlia soprattutto del periodo iniziale, quando abbiamo raccolto solo 4 punti in sette partite. Nella parte centrale del torneo avevamo trovato un buon ritmo, ma fare solo due punti nelle ultime tre gare ha spinto la società a cercare nuova linfa per il finale di campionato. Se a Tor Sapienza siamo mancati come prestazione, domenica scorsa è venuto meno solo il risultato”. Non sono mancate, inoltre, parole al miele nei confronti del direttore sportivo, Giuseppe Iacomini: “Con Peppe c’è un rapporto fraterno. Ci siamo sempre detti tutto in faccia e questa lealtà rafforza un’amicizia di cui vado orgoglioso. Ringrazio lui e la società per l’opportunità di aver allenato una squadra di prestigio come l’Astrea”. E, infine, il rimpianto di non poter guidare i penitenziari contro il suo passato: “Sono molto dispiaciuto perché avrei voluto ospitare la Sorianese e la Viterbese nelle prossime gare. Mi mancherà l’occasione di ritrovare i miei ex giocatori, con i quali conservo rapporti di grande stima. Domenica sarò solo uno spettatore interessato, ma d’altronde questa è la vita dell’allenatore”.

Leave a comment