La W3 Maccarese ha deciso di voltare pagina dopo un periodo estremamente negativo. La società ha infatti sollevato dall’incarico Andrea Zappavigna, il quale ha pagato il prezzo di una lunga striscia di tredici partite consecutive senza vittorie che ha fatto precipitare la squadra nelle zone basse della classifica del campionato di Eccellenza Lazio, girone A. Al suo posto è stato chiamato Andrea Di Giovanni, allenatore di esperienza, con il compito di dare una scossa immediata a un ambiente provato e partito con ben altre ambizioni.
Una missione salvezza già vissuta
Andrea Di Giovanni si trova ora davanti a una situazione di classifica complicatissima: la W3 Maccarese è infatti in piena zona playout con appena ventidue punti, un bottino che non rispecchia il valore della rosa né, tantomeno, le ambizioni della società, per quanto “ridimensionata” rispetto agli ultimi due anni. Uno scenario che, però, non è nuovo al tecnico, reduce dall’esperienza di Pomezia nella passata stagione. Anche in quel caso arrivò in corsa, a sole sette giornate dalla fine, con una squadra in difficoltà e a rischio retrocessione. Nonostante tutto, riuscì a recuperare terreno e posizioni in graduatoria, conquistando nove punti decisivi che valsero la salvezza diretta. La similitudine tra le due situazioni è evidente: sia i pometini di allora che l’attuale W3 non erano state costruite per lottare per la permanenza in categoria, ma per obiettivi decisamente più ambiziosi.
Una famiglia che si riunisce
L’avventura alla W3 Maccarese avrà per Di Giovanni anche un forte valore personale. Il tecnico ritroverà, infatti, suo figlio Luca, che tornerà a essere allenato dal padre dopo diverse esperienze pregresse. In passato, l’ex Pomezia ha guidato Luca e l’altro figlio, Daniele, sia a Montespaccato, dove insieme hanno vinto un campionato di Promozione, sia a Tivoli, vivendo un percorso simile anche in quella piazza, per quanto più tribolato. Un intreccio di calcio e famiglia che si ripropone ora a Maccarese, con la speranza che questo legame possa diventare una risorsa in più per provare a ribaltare una stagione fin qui avara di soddisfazioni.
