Nel Girone F della Serie D il Teramo guida la classifica con 58 punti, gli stessi dell’Ancona, mentre l’Ostiamare segue a 57. Un punto appena tra prima e terza, margine minimo che rende la corsa alla promozione diretta apertissima.
Nell’ultima giornata i biancorossi hanno pareggiato 1-1 sul campo del Sora Calcio 1907, mentre l’Ostiamare ha vinto a Fossombrone recuperando due punti sia al Teramo sia all’Ancona. Una domenica che ha accorciato ulteriormente la vetta e trasformato il finale di stagione in una volata ad altissima tensione.
Una stagione di forza e continuità
Quella del Teramo è una stagione costruita su risultati pesanti e prestazioni di spessore, soprattutto negli scontri diretti.
Tra le vittorie simbolo spiccano:
- Teramo 3-0 Ancona, successo netto contro una diretta concorrente al primo posto;
- Teramo 5-2 L’Aquila 1927, gara spettacolare contro una formazione di alta classifica;
- Fossombrone 0-1 Teramo, vittoria esterna di misura su un campo tradizionalmente complicato.
Risultati che hanno costruito l’attuale primato e che spiegano perché oggi il Teramo sia padrone del proprio destino.
Vittorie, solidità e il fattore Bonolis
Le vittorie non sono arrivate per caso. Il Teramo ha costruito il proprio cammino su equilibrio e solidità, come dimostrano i numeri: 50 gol fatti, appena 19 subiti e una differenza reti di +31, la migliore tra le squadre di vertice.
I clean sheet stagionali sono stati numerosi, frutto di un’organizzazione difensiva efficace e di una squadra capace di gestire il vantaggio senza concedere spazi nel finale. Le affermazioni contro Ancona e L’Aquila, così come il successo esterno di Fossombrone, sono l’espressione di questa maturità: colpire, controllare, chiudere.
In questo percorso un ruolo decisivo lo ha avuto anche lo Stadio Gaetano Bonolis. L’impianto, moderno e da oltre 7.000 posti, rappresenta un autentico valore aggiunto. Le vittorie interne più significative sono maturate proprio in un ambiente che, per struttura e atmosfera, ha dimensioni e standard da calcio professionistico. Il Bonolis spinge, dà sicurezza e permette alla squadra di esprimersi con personalità: non è solo una casa, ma un alleato nella corsa al primo posto.
Con 58 punti, l’Ancona appaiata e l’Ostiamare a una sola lunghezza, il Teramo sa che ogni dettaglio farà la differenza. Ma i numeri, le vittorie negli scontri diretti e la solidità costruita fin qui raccontano di una squadra pronta a giocarsi fino in fondo il ritorno nel professionismo.
