Dopo una stagione di sofferenza, il Pro Fiano riparte da un progetto chiaro: il legame con il territorio e la valorizzazione dei giovani, con otto ragazzi del vivaio in prima squadra. Ai nostri microfoni mister Mauro Alessandro racconta certezze, mercato e obiettivi del nuovo corso.
Dopo un campionato in zone alte, lo scorso anno avete lottato per la salvezza: che lettura date a questa differenza?
Ogni anno è un campionato diverso, con gironi e giocatori differenti. Sicuramente l’anno scorso non è stato esaltante, ma questo ci può stare: l’importante è ripartire con l’obiettivo di fare sempre meglio.
Dopo le difficoltà, da quali certezze siete ripartiti e dove avete sentito il bisogno di intervenire?
Con la società abbiamo analizzato la stagione appena trascorsa, condividendo diversi interventi con l’obiettivo di alzare il livello delle prestazioni. Abbiamo lavorato soprattutto sull’organizzazione e sulla preparazione al campionato, definendo obiettivi chiari e condivisi. Lo staff tecnico è stato allargato con figure professionali che ci aiuteranno in questo percorso: pensiamo di aver fatto bene e siamo fiduciosi per questo inizio.
In preparazione avete fatto un ritiro congiunto tra prima squadra e settore giovanile: cosa rappresenta questa scelta?
Ecco, questo è il vero progetto che vogliamo perseguire: il senso di appartenenza e il legame forte con il territorio sono ciò che ci deve rendere orgogliosi. Sempre di più dobbiamo puntare sui giovani del nostro settore giovanile. I nostri tecnici dell’agonistica sono molto preparati e stimolati a far crescere il vivaio: le squadre sono altamente competitive, e questo ci fa ben sperare per il futuro della prima squadra.
Come avete lavorato sul mercato e quali caratteristiche avete cercato per essere più competitivi?
Come detto, vogliamo valorizzare i giocatori cresciuti nel nostro settore giovanile: per questo abbiamo allestito la rosa con ben 8 giovani del nostro vivaio. Abbiamo poi deciso di mantenere parte dell’intelaiatura della passata stagione e di intervenire in maniera mirata, con giocatori funzionali al progetto. Adesso sta a noi creare quel giusto ambiente in cui l’esperienza e le nuove generazioni si fondano in un mix vincente.
L’obiettivo è ritrovare continuità o ci sono le condizioni per alzare l’asticella?
Siamo partiti convinti che il percorso intrapreso porti benefici. È difficile stabilire un tempo, ma l’obiettivo di quest’anno è crescere, migliorando l’annata precedente. Vedo molta partecipazione tra i giocatori: anche loro vogliono essere protagonisti di questo nuovo progetto.
