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Intervista a Francesco Graniero, mister del Kaysra

Dopo una promozione definita “entusiasmante”, il Kaysra affronta la prima storica avventura in Prima Categoria con lo stesso gruppo e tanti giovani. Ai nostri microfoni mister Francesco Graniero racconta la stagione da ricordare, il valore della continuità e gli obiettivi del nuovo campionato.

Complimenti per la promozione! Se doveste descrivere la scorsa annata con un aggettivo, quale scegliereste?

Direi entusiasmante. È stata una stagione importante, soprattutto per quello che siamo riusciti a creare come gruppo. La promozione è la cosa che rimane più impressa, ma dietro c’è stato tanto lavoro, dei ragazzi, della società e dello staff. Abbiamo avuto momenti complicati, però siamo sempre rimasti uniti e alla fine siamo stati ripagati. È una stagione che personalmente porterò sempre con me.

Avete riconfermato staff e rosa: la continuità tecnico-tattica può essere un vantaggio in una categoria più difficile?

Può essere importante, perché partiamo da una conoscenza reciproca che l’anno scorso ci ha aiutato tanto: conosco i ragazzi, loro conoscono me e sanno cosa chiedo alla squadra. Questo ci permette di partire da una base già consolidata. Detto questo, dobbiamo essere intelligenti: la Prima Categoria è un altro campionato, con squadre più organizzate e giocatori diversi. Non possiamo pensare che quanto fatto l’anno scorso basti: dovremo lavorare ancora di più, alzare il livello e avere la disponibilità di tutti a mettersi in discussione.

In estate sono arrivati diversi giovani: cosa vi ha spinto a puntare su di loro e quanto possono dare al progetto?

Penso che i giovani siano una risorsa, soprattutto quando hanno voglia di lavorare e di imparare. Quest’anno ci sarà l’obbligo di mettere in campo un 2005 e un 2006: abbiamo scelto ragazzi che, secondo noi, hanno qualità e soprattutto margini di crescita. È chiaro che a un giovane bisogna dare un po’ di tempo e aiutarlo a crescere. Credo possano darci una bella mano, perché portano entusiasmo, voglia e concorrenza all’interno della squadra: e questo, per un allenatore, è sempre positivo.

Quali sono le aspettative e gli obiettivi per il Girone A di Prima Categoria?

Siamo una neopromossa, alla prima esperienza in questa categoria, quindi l’obiettivo principale della società è mantenerla. Sarà una bella sfida: il livello si alza e ci saranno ostacoli più grandi. Ma è proprio questo il bello del calcio, misurarsi con qualcosa di nuovo. A me non piace parlare troppo di obiettivi a inizio stagione: preferisco vedere come lavoriamo e dove saremo più avanti. Ai ragazzi chiederò di non avere paura di nessuno e di affrontare ogni partita con il massimo impegno e il giusto atteggiamento. Vogliamo fare un campionato serio, importante, mettendo in difficoltà tutti e continuando a crescere come squadra. Poi sarà il campo a dirci dove possiamo arrivare.

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