All’ottava stagione consecutiva in Promozione, il Rocca Priora riparte con un nuovo corso societario, il tecnico Di Bartolomeo in panchina e uno zoccolo duro guidato da capitan Rosi. Ai nostri microfoni il presidente Crescenzo Micheli racconta ambizioni, vivaio e il valore della continuità.
All’ottava stagione consecutiva in Promozione, il cambio al vertice può essere la chiave per puntare all’Eccellenza?
L’Eccellenza è un obiettivo a cui tutti ambiscono, ma bisogna restare con i piedi per terra. Otto anni in Promozione dimostrano che è una categoria solida e difficile. Il cambio al vertice porta sicuramente nuovo entusiasmo e una programmazione fresca, ma la parola d’ordine deve essere concretezza. Ambire a crescere è giusto e doveroso, ma senza fare passi più lunghi della gamba o rischiare il futuro del club. Lavoriamo per migliorare giorno dopo giorno, poi il campo parlerà.
Ottimo esordio per il nuovo tecnico Di Bartolomeo: come procede l’ambientamento con il gruppo?
L’impatto di mister Di Bartolomeo è stato molto positivo, e il 5-1 al debutto nel derby ci ha dato un buon punto di partenza. Ha trasmesso subito idee chiare e pragmatismo. L’ambientamento sta procedendo bene, perché si è creata un’immediata sintonia e una totale unità d’intenti con tutto lo spogliatoio.
Capitan Adriano Rosi e molti fedelissimi hanno scelto di restare: è questo il punto di forza dei rossoblù?
Assolutamente sì. In un calcio dove si cambia maglia troppo facilmente, la stabilità data da capitan Rosi e dallo zoccolo duro è la nostra vera base di partenza. Loro rappresentano l’identità del Rocca Priora, garantiscono continuità e sono fondamentali per trasmettere i nostri valori ai ragazzi più giovani.
C’è tanta voglia di puntare sui giovani, vista la qualità del vivaio: chi può scalare le gerarchie e integrarsi in prima squadra?
Questo è il nostro vero nucleo. Abbiamo scelto Di Bartolomeo proprio perché viene dal lavoro svolto con i nostri ragazzi dell’Under 18 e Under 19, e nessuno meglio di lui conosce il valore del vivaio al Montefiore. Non mi piace fare nomi, per non creare false aspettative, ma i giovani di valore ci sono e, grazie alla continuità con il mister, avranno le loro opportunità se dimostreranno la giusta concretezza.
L’anno scorso un sorteggio sfortunato vi ha eliminati contro il San Basilio, poi promosso: quest’anno la Coppa può dare soddisfazioni?
La Coppa Italia è una competizione che affrontiamo con grande rispetto. L’anno scorso siamo usciti subito, ma a testa alta, contro una squadra che ha dimostrato di essere superiore. Quest’anno abbiamo una rosa più profonda, che ci permette di gestire meglio il doppio impegno. Cercheremo di fare il massimo in ogni partita, senza l’ossessione del risultato a tutti i costi, ma con la voglia di giocarcela.
