Dopo quattro anni di Promozione, il Città di Monte San Giovanni Campano è tornato in Eccellenza con una rosa giovanissima e rinnovata, mister Grossi in panchina e un forte legame con il territorio. Ai nostri microfoni il direttore Fabio Ceci racconta motivazioni, mercato e obiettivi.
Dopo quattro anni siete tornati in Eccellenza: come vi siete preparati e quali sono le motivazioni?
Eravamo partiti senza l’assillo di salire, ma solo per migliorare il piazzamento dell’anno precedente. A tre quarti di campionato il livello della squadra è cresciuto tanto, così come la convinzione di poter centrare i playoff. Alla fine abbiamo conquistato un terzo posto che ci ha proiettati nella post-season, giocata ad alto livello nelle due partite decisive. In Eccellenza l’obiettivo è assolutamente mantenere la categoria, e siamo convinti di aver costruito una squadra all’altezza.
Avete scelto mister Grossi, tre salvezze consecutive col Roccasecca: quanto conta la sua esperienza?
La società ha deciso di affidarsi a Grossi, un allenatore che non ha bisogno di presentazioni, visto il suo curriculum. È un grande conoscitore della categoria, quindi un valore aggiunto per il campionato che dovremo affrontare.
Il mercato è stato segnato dall’arrivo di tanti giovani: è una scelta legata a un progetto a lungo termine?
Con l’introduzione degli under da schierare, partire dai giovani era fondamentale, e pensiamo di averne trovati di interessanti per la categoria. In generale è una squadra molto giovane e completamente rinnovata — solo due i calciatori confermati — quindi bisognosa di tempo per amalgamarsi, ma proiettata nel futuro e in grado di garantirci continuità.
L’inizio è stato in salita, un 4-2 a Pomezia: che segnali vi ha dato? E che gara vi aspetta col Gaeta?
L’inizio contro il Pomezia non è stato il massimo, vista la loro rosa e i propositi di vittoria finale dei tirrenici. Nonostante ciò abbiamo disputato una grande gara: ricordo che siamo stati in parità di punteggio fino all’87’. Domenica arriva il Gaeta, altra pretendente alla vittoria finale: ce la giocheremo a viso aperto come col Pomezia, senza timore di nessuno.
Le nuove maglie hanno il Castello della città sullo sfondo: quanto conta rappresentare la città e il territorio?
È una società che tiene molto al territorio: nonostante il bacino ristretto, abbiamo in rosa quattro giocatori locali. I presidenti sono grandi imprenditori e tengono molto all’aspetto comportamentale, perché la squadra rappresenta anche le loro aziende.
