Riconfermato dopo un ottimo quarto posto, mister Gerini riparte da un buon gioco consolidato e da un mercato che unisce gioventù ed esperienza. Ai nostri microfoni l’allenatore del Sant’Elia racconta continuità, innesti, la lezione della passata stagione e le ambizioni in un girone durissimo.
La sua riconferma garantisce solidità e una filosofia già assimilata: quanto conta dare seguito al lavoro per partire subito a ritmi elevati?
Buongiorno. Essere stato riconfermato mi ha fatto molto piacere, perché la società è seria e molto disponibile. Sicuramente, lo scorso anno, eravamo riusciti a consolidare un buon gioco.
Sono arrivati innesti di spessore, con trascorsi tra Promozione, Eccellenza e Serie D, fino a un profilo di Serie C come Capozzi: qual è stato l’impatto di questi “big” nello spogliatoio?
Durante l’estate abbiamo fatto un mercato che ci ha visto inserire molti giovani, con qualche giocatore di esperienza. Naturalmente bisogna lavorare molto per trovare la giusta alchimia tra i “vecchi” e i nuovi arrivati: abbiamo preso giocatori in grado di fare da chioccia ai più giovani.
Quarto posto con 58 punti nel Girone A: qual è la lezione principale che vi portate dietro?
Ci portiamo dietro sicuramente il fatto che non dobbiamo mai mollare, e impegnarci fino alla fine: la flessione nelle ultime tre giornate dello scorso anno non ci ha consentito di accedere ai playoff. Ci sarebbero bastati tre punti.
Le prime due giornate hanno portato in dote un punto: cosa vi aspettate da questo nuovo campionato?
“Siamo capitati in un girone dal mio punto di vista abbastanza duro, dove ci sono molte squadre scese dalla promozione (Urbetevere, Duepigreco, Tirreno) quindi già strutturate, troviamo squadre competitive come Acilia e la stessa Albula, noi dobbiamo sicuramente dare il massimo per poter competere con tutti“.
