Il campionato di Eccellenza Lazio sta entrando nella sua fase più calda, almeno per ciò che concerne il girone d’andata, e, nelle zone alte delle classifiche dei due raggruppamenti, le capoliste iniziano a prendere le prime distanze dalle inseguitrici. Aranova e Anagni, oltre a essere davanti a tutti all’undicesima giornata, hanno anche la statistica dei gol subiti dalla loro parte, essendo le due migliori difese del torneo. Una, però, è riuscita a fare meglio dell’altra: parliamo dei ciociari che, rispetto ai rossoblù tirrenici, hanno incassato due reti in meno, vale a dire cinque. Merito sia di una difesa ben costruita e compatta, sia di un portiere tanto valido quanto d’esperienza per la categoria, Pier Paolo Salvati. Ma chi è Pier Paolo Salvati, l’estremo difensore meno battuto, per ora, della massima divisione regionale laziale?
Dal settore giovanile del Frosinone alla convocazione in Serie B
Pier Paolo Salvati nasce a Frosinone nel 2002 ed è proprio nel capoluogo ciociaro che inizia a muovere i primi passi nel mondo del pallone, fino ad arrivare al settore giovanile della squadra della sua città. È proprio con i leoni gialloblù che si affaccia al calcio dei grandi, a partire dalla stagione 2018/2019, quando il Frosinone era in Serie A per la seconda volta nella sua storia e lui calcava i campi dell’Under 17. In quell’annata, l’estremo difensore scende in campo per diciannove volte nel campionato sopra citato, facendosi le ossa per il salto in Primavera l’anno dopo. Con l’Under 19 non ha molte possibilità di misurarsi da titolare, visto che l’unica presenza dal primo minuto gli viene concessa soltanto contro il Livorno a cinque giornate dal termine della Primavera 2. Nonostante ciò, Alessandro Nesta – che allenava la Prima Squadra – decide di portarlo con sé in panchina in occasione di una partita tra il Frosinone e il Cosenza (28 settembre 2019) valida per il campionato di Serie B, l’unica volta in cui Salvati annusò l’erba dello ‘Stirpe’ e della cadetteria dei grandi.
L’inizio nel dilettantismo e il presente
La fine della sua parentesi pluriennale a Frosinone coincide con l’inizio della sua carriera nei dilettanti. Il primo club a puntare su di lui è la Vis Artena in un periodo complicato per il calcio non professionistico, vista l’esplosione della pandemia da coronavirus. Con gli arancioverdi, Salvati non trova spazio, dunque sceglie di spostarsi a gennaio in direzione Aprilia, sempre in Serie D, dove vede con un po’ più di continuità il campo a partire dalla seconda metà del girone d’andata. Le prestazioni che sforna gli regalano la conferma con i biancazzurri per un altro anno, condito da ventuno apparizioni in campionato e una in Coppa Italia di categoria. Le stagioni 2022/2023 e 2023/2024, però, lo vedono meno impegnato, visti i tanti trasferimenti: ritorno ad Artena per qualche partita, poi Vastese e Sora, con le quali arriva a toccare, a malapena, quota sei presenze in totale. Nell’estate 2024 arriva la svolta: l’Anagni punta su di lui per affidargli le chiavi della porta e, il resto, è storia. A oggi, l’ex Frosinone è il portiere meno battuto d’Eccellenza Lazio con appena cinque gol subiti nel giro di undici partite, una statistica che spiega in tutto e per tutto perché i biancorossi di Galluzzo siano al primo posto del girone B e con una distanza di cinque punti dal Certosa secondo. La stagione è appena iniziata, è vero, ma se il detto dice che chi ben comincia sia già a metà dell’opera, l’Anagni e Salvati possono affermare a gran voce di essere a un ottimo punto.
