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Aranova, il derby è tuo: De Lillo, Teti e Calvigioni stendono la W3 Maccarese

L’Aranova debella la pareggite e fa suo il derby (3-1) con la W3 Maccarese: decisive le firme di De Lillo (al suo primo centro in rossoblù), Teti e Calvigioni in un secondo tempo perfetto. Inutile la testata di Marinucci per i bianconeri che erano riusciti, tra l’altro, a pareggiare dopo solo quattro minuti dalla rete dello svantaggio incassata.

Un primo tempo scialbo

Nell’ultimo biennio, la sfida tra Aranova e W3 non è mai riuscita ad imporsi nelle memorie di tifosi e appassionati di Eccellenza Lazio. La maggiore causa, sicuramente, è da attribuire agli zero gol segnati da entrambe nei due precedenti incontri giocati al ‘Le Muracciole’. Il pubblico dell’impianto del comune di Fiumicino non si alza in piedi ad esultare per una marcatura addirittura dall’undici novembre del duemilaventuno, quattro anni, e il copione del primo tempo sembra presagire lo stesso identico epilogo. Poche occasioni da rete create da una parte e dall’altra, difese ben disposte in campo e, soprattutto, poca propositività da parte dei due attacchi. D’altronde, Scarfini e Zappavigna, i due allenatori, sono molto simili sotto questo punto di vista: le loro squadre non segnano molto ma, quando c’è da farlo, tirano fuori tutto il cinismo possibile. A metà di prima frazione del match, però, c’è un episodio che fa discutere e sussultare la parte di stadio dedicata ai supporters bianconeri: il portiere rossoblù, Zonfrilli, si addormenta con la palla tra i piedi e se la fa soffiare, nel cuore dell’area di rigore, da un arzillo De Mutiis che, anticipando la giocata dell’estremo difensore, viene travolto da quest’ultimo. L’arbitro, però, decide di non fischiare. Tante proteste, ma la partita prosegue. La prima vera chance capita sul sinistro di Teti, agile attaccante di casa, che raccoglie un colpo di testa maldestro di un Talamonti in grande affanno e si presenta in area di rigore avversaria calciando sul primo palo e trovando una pronta risposta dei guantoni di Francabandiera. Il primo tempo va agli archivi sullo 0-0, lasciando presagire che anche il secondo potrebbe svilupparsi sulla falsa riga di quello appena trascorso.

L’Aranova si accende e si prende il derby

Nonostante un errore sottomisura del già citato De Mutiis a inizio ripresa, l’Aranova si accende al quarto d’ora e stappa il match grazie a un tap-in vincente dell’argentino De Lillo. L’ex Cervinara calcia in fondo al sacco il pallone lasciato vagante da una corta – e centrale – respinta del portiere avversario e si scrolla di dosso tutte le difficoltà patite in questo inizio di stagione costellato da pochi sussulti in fase realizzativa. Zappavigna non si scompone e decide di inserire una pedina che, negli ultimi anni, ha sempre contribuito con successo e fantasia alle manovre d’attacco bianconere: Luca Di Giovanni. Il ‘mago’, al sessantaquattresimo, si mette in proprio recuperando la sfera al limite dell’area e andando verso il fondo per crossare verso il centro con il sinistro, suo piede debole. L’esito è un tripudio per i supporters maccaresani: testa di Marinucci, giovanissimo difensore centrale spintosi fuori confine, e gol dell’1-1. Non basta, però, un tentativo di trazione anteriore agli ospiti per rimontare perché, al minuto sessantanove, La Ruffa si trasforma in un quattrocentista facendosi quasi metà campo palla al piede per poi servire un assist delizioso a Teti sul secondo palo. Il puntero ex Cerveteri non sbaglia e fa 2-1 facendo esplodere il ‘Le Muracciole’. Con il trascorrere del tempo si intensificano sia i contrasti a metà campo, volti a fermare i tentativi di ripartenza della W3, sia le sostituzioni da ambo le parti per contenere il risultato e per provare a cambiarlo ulteriormente al fine di evitare un’ulteriore sconfitta esterna. Sul gong, i bianconeri sono tutti sbilanciati oltre la linea mediana e l’Aranova ne approfitta con Calvigioni che, lanciato a rete in uno contro uno col portiere, lo scavalca e appoggia in fondo al sacco la palla del 3-1 finale che consegna il derby e, soprattutto, la prima vittoria stagionale agli uomini di Scarfini.

Perde per la terza volta su tre in trasferta, di contro, l’undici bianconero tra campionato e Coppa Italia, ma mister Zappavigna non nota differenze di atteggiamento tra le varie gare disputate: Pur perdendo fuori casa, io noto sempre lo stesso atteggiamento in campo. Ci saranno spesso alti e bassi in stagione perché si tratta sempre di un gruppo giovane. Così l’ex allenatore del Pomezia ha parlato ai nostri microfoni al termine dei novanta minuti, sostenendo anche che nel giro di un paio di mesi la squadra possa tirare fuori tutto il suo potenziale: Dobbiamo lavorare bene settimana per settimana. Nessuno si aspetta una W3 in testa alla classifica in questo momento. Non servono proclami, ma a dicembre sono certo che avremo l’identità che stiamo cercando”.

Aranova-W3 Maccarese 3-1: il tabellino

Marcatori: 14’st De Lillo (A), 19’st Marinucci (W), 24’st Teti (A), 45’+5’st Calvigioni (A)

Note: ammoniti La Ruffa (A), Segoni (A), Talamonti (W), De Mutiis (W), Marinucci (W), Parrini (W)

Aranova (3-5-2): Zonfrilli; Germoni, Pucci, Pellegrino; La Ruffa, Fumasoni, Cabella (42’pt Marino), Mastroiacovo (36’st Lo Duca), De Lillo (29’st Ferrari); Segoni (22’st Calvigioni), Teti (36’st Cipriani). A disp. Perrotta, Prati, Pollace, Perugini. All. Scarfini

W3 Maccarese (3-5-2): Francabandiera; Marinucci, Starace, Talamonti; Buffolino (13’st Di Giovanni), Di Saverio, Tisei (40’st Pompili), Colace, Botti (25’st Parrini); Matteoli, De Mutiis (31’st Ferretti). A disp. Zorzi, Andracchio, Spalletta, Papandrea, Guida. All. Zappavigna

Arbitro: Cardarelli, sez. Roma 2
Assistenti: Dieli, sez. Albano Laziale – Cagiola, sez. Roma 1

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