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Under 17 Élite: Grifone Tricolore!

Un viaggio lungo una stagione, passato per Terni prima, per Tolve poi e culminato a Bellaria, dove ha conosciuto il suo attimo più luminoso. Il Grifone è per la prima volta nella sua storia campione d’Italia. I 2009 di Giovanni Greco hanno battuto in un match epico il Piacenza e si sono laureati campioni. Stavolta il Grifone ha spiccato il volo e nessuno lo potrà mai fermare.

Cronaca del match

Alle 17.32 inizia la partita e dopo appena due minuti ai rossoblù viene strozzato l’urlo in gola, quando Serpente di testa mette alle spalle del portiere, ma il secondo assistente ferma tutto per fuorigioco. L’inizio è un assolo della squadra del Villa de Massimi. All’ottavo La Rosa imbuca benissimo per Vermicelli, lanciato a campo aperto: il diciassette pesca in mezzo Cinciu che, di prima intenzione, piazza la palla all’angolino. Un bacino al palo e Grifone in vantaggio. Passano appena quattro minuti e, su corner, è ancora la squadra di Greco a essere pericolosa: palla vagabonda in area di rigore e alla fine è Castellana a poter colpire, ma si stampa sul palo di supporto della porta difesa da Rusca. Al diciassettesimo ancora Vermicelli dalla destra crea pericoli, trova La Rosa in mezzo, che non riesce a colpire bene davanti al portiere, ma il Grifone resta in possesso e lo stesso Vermicelli si alza il pallone per tentare una clamorosa rovesciata da fuori area, che termina distante dalla porta. Dopo un iniziale periodo di apnea totale, il Piacenza prova a costruire qualcosa, soprattutto con Dallagiovanna e Mazzucchelli, i più attivi tra i biancorossi, anche se, quando il Grifone costruisce con qualità, non ce n’è per nessuno.

Su corner arriva il pari del Piacenza, al primo squillo del match: la battuta di Mazzucchelli pesca in mezzo De Pietri, che riesce a colpirla in qualche modo, palla che rimbalza prima sul palo e poi su Lattuada, rotolando lentamente in porta. Al 41’ arriva un’altra brutta notizia per la squadra di Greco, che perde per infortunio Claudio Zero, che si sapeva non essere al massimo della condizione; al suo posto entra in campo Fiorentini. Una conclusione dalla distanza per parte, di Cinciu prima e Dushanov poi, non pericolose, chiudono il primo tempo sull’1-1.

Ad inizio ripresa il Grifone parte fortissimo e riesce a costruirsi due occasioni: sulla prima Rusca è decisivo nell’intervento su Fiorentini, bravissimo in allungo a girare verso la porta il corner di Notarianni; poi, su un cross da destra, Serpente viene contenuto bene da Eridano. Ancora Grifone pericoloso: su corner Notarianni disegna una traiettoria perfetta che spiove sulla testa di Serpente, ma il capocannoniere rossoblù centra Rusca. Proprio su questo colpo di testa il numero dieci del Grifone, ricadendo, sente pizzicare l’interno coscia e passerà i successivi minuti a cercare di fare stretching e a testare la sua corsa. Grande, ovviamente, l’apprensione in quel momento per le condizioni del capocannoniere della stagione, che era evidentemente in grande difficoltà anche nel fare uno scatto. Ma proprio quando la sua finale sembrava stare per finire, quando sembrava dover abbandonare il sogno di essere capocannoniere di questa fase nazionale, il destino ha deciso che su quella palla in mezzo toccata da Fiorentini dovesse finire proprio sulla sua testa. E allora lì, con le ultime energie, andando anche oltre il dolore, è riuscito a colpire di testa, scavalcando Rusca e riportando in vantaggio il Grifone. Subito dopo il gol sarà costretto a lasciare il campo, perché stava faticando anche a stare in piedi, ma intanto ha riportato avanti i suoi e si è guadagnato il titolo di capocannoniere della competizione. Poco dopo Fiorentini prova a iscriversi alla gara, cercando di inventarsi il gol: tiro dai trenta metri, ma Rusca, in collaborazione con il palo, salva il Piacenza. Passano solo otto minuti dal nuovo vantaggio del Grifone che, al 74’, arriva il pareggio di Tinelli: sempre il solito De Pietri trova il movimento giusto per colpire sulla palla di Olivari, ma il suo mancino si ferma sul palo; sulla ribattuta, però, il diciassette del Piacenza ribadisce in porta il gol del nuovo pareggio. Nel finale ci prova Notarianni su punizione, che però viene deviata, ma è soprattutto De Pietri ad avere il match point. Penetrazione dalla sinistra del bomber biancorosso e poi conclusione quasi con la punta per provare a battere Lattuada, che però è fenomenale a salvare la partita e mandarla ai supplementari.

Si entra, dunque, nel regno della paura: i tempi supplementari. E allora chi meglio del più sfrontato, del più incontrollabile, per far tornare davanti il Grifone. Proprio lui che aveva preso il posto di Serpente quando si era fatto male, che non stava neanche bene in settimana e infatti si era allenato solo due giorni: proprio Samuele De Angelis. Recupera palla in area di rigore e poi, dopo essersi accentrato, calcia con il sinistro; c’è una deviazione, ma il gol è tutto suo. Grifone che torna in vantaggio e stavolta non verrà più ripreso. Durante i supplementari succederà poco altro: il Piacenza tenterà di costruire qualcosa, ma senza impensierire mai veramente Lattuada, protagonista di una parata e di qualche uscita coraggiosa. Finisce 3-2, dopo 131 minuti di battaglia, dopo essere stato ripreso due volte, dopo aver rischiato il ko all’ultimo respiro: il Grifone Calcio è campione d’Italia Under 17 Élite per la prima volta nella sua storia. Una stagione fenomenale per Giovanni Greco, tutto lo staff, tutti i ragazzi, i dirigenti e il presidente Gismondi. Una società nata quindici anni fa, che dopo il Covid ha spiccato il volo, vincendo ogni anno un titolo regionale; da oggi si cucirà il tricolore sul petto. Vendicata l’Under 15 di Albino Isabella, che perse 1-0 contro la Prodeco Montebelluna nella finale Scudetto della stagione 2022/23. È stata una gara meravigliosa, divertente, inaspettata e che alla fine vede il Grifone esplodere di gioia e riuscire a salire sul tetto d’Italia.

Tabellino: 
Gol: 8’ Cinciu, 36’ Lattuada (aut.), 64’ Serpente, 74’ Tinelli, 97’ d.t.s De AngelisAmmonizioni: 55’ Dellagiovanna, 86’ Guzzaloni, 90+4’ Veroni, 99’ Amato, 118 Caroprese, 120+2’ LattuadaCambi: 41’ Fiorentini (Zero), 45’ Cardillo (Vicini), 64’ De Angelis (Serpente), 68’ Tinelli, Carrisi (Vargas, Lucci), 72’ Amato (La Rosa), 81’ Scribano (Vermicelli), Caroprese (Eridano), 84’ Villa (Mazzucchelli), 105’ Gasperoni(Fiorentini), 109’ Caramatti (Dushanov), 112’ Malfè (Notarianni), 116 Di Giacomo (Baldini)Recupero +3, +5, +1, +3

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