Con la conclusione della stagione, è tempo di bilanci per tutte quelle squadre che hanno terminato il proprio cammino fuori dalle zone playoff e playout. Tra rimpianti, crolli improvvisi e rincorse sfumate sul più bello, non sono mancate le delusioni nei due gironi del campionato.
Nel Girone A, le grandi escluse dalla post-season sono senza dubbio Ostiamare e Civitavecchia. Due squadre che, per larghi tratti della stagione, avevano dimostrato di poter competere stabilmente nelle prime posizioni, salvo poi rallentare proprio nel momento decisivo.
L’Ostiamare chiude il campionato con il terzo miglior attacco del girone, dato che certifica la qualità offensiva mostrata nell’arco della stagione. I biancoviola hanno infatti mantenuto a lungo un rendimento costante, oscillando quasi sempre tra il quarto e il quinto posto. A mancare, però, è stato il definitivo salto di qualità nei momenti chiave della stagione, con diversi punti lasciati per strada negli scontri diretti che hanno impedito alla squadra di entrare concretamente nella corsa playoff.
Discorso ancora più amaro per il Civitavecchia, protagonista di una vera e propria involuzione nel finale di campionato. I nerazzurri erano rimasti nelle zone alte della classifica praticamente per tutta la stagione, dando l’impressione di poter difendere senza troppe difficoltà un posto tra le prime. Nelle ultime dieci giornate, però, è arrivato un crollo verticale: appena sette punti conquistati, rendimento migliore soltanto di Tivoli e Villalba. Un finale che ha compromesso quanto di buono costruito nei mesi precedenti e che lascia inevitabilmente tanto rammarico.
Nel Girone B, invece, Red Tigers e Spes Montesacro hanno accarezzato fino all’ultimo la possibilità di inserirsi tra le prime tre della classifica, senza però riuscire a completare l’aggancio decisivo. Entrambe hanno disputato un campionato di buon livello, restando competitive fino alle ultime giornate, ma pagando probabilmente qualche passaggio a vuoto di troppo durante il percorso.
La vera delusione del girone, però, resta la Nuova Tor Tre Teste. La società di Via Candiani si presentava ai nastri di partenza con aspettative elevatissime, forte del titolo regionale conquistato nella categoria Under 17 nella stagione precedente. L’avvio di campionato, tuttavia, è stato ben al di sotto delle attese: i rossoblù hanno perso terreno immediatamente rispetto alle squadre di vertice, ritrovandosi costretti a inseguire già dalle prime giornate. La rimonta nella seconda parte di stagione c’è stata ed è stata anche importante, ma non sufficiente per colmare del tutto il gap accumulato. Il quarto posto finale rappresenta quindi un risultato positivo soltanto in parte, soprattutto considerando le ambizioni con cui era iniziata l’annata.
Guardando invece alla parte bassa della classifica, soprattutto nel Girone B la lotta salvezza ha coinvolto numerose squadre fino all’ultima giornata. Il secondo playout, quello tra undicesima e quattordicesima classificata, non si è disputato a causa dell’ampio distacco tra Real Latina e Fonte Meravigliosa, ma la corsa per evitarlo è rimasta apertissima fino alla fine. Ben quattro squadre si sono ritrovate racchiuse in appena due punti, segno di un equilibrio che ha caratterizzato tutta la zona bassa della classifica.
Emblematico il percorso del San Lorenzo. I giallorossi avevano chiuso il girone d’andata in grande crescita, grazie a una serie di risultati utili che li avevano addirittura portati a ridosso delle prime posizioni. Nel ritorno, però, il rendimento è drasticamente calato e il San Lorenzo si è ritrovato improvvisamente coinvolto nella lotta per non retrocedere, rischiando fino alle ultime giornate di disputare il playout.
Situazione differente nel Girone A, dove per alcune settimane sembrava potersi riaprire completamente la corsa salvezza. Alla fine, però, Ottavia e Longarina non sono riuscite a evitare i playout. Particolarmente amara la sorte dell’Ottavia, che oltre a dover disputare lo spareggio salvezza ha anche subito la beffa della sconfitta casalinga, vedendo così sfumare la permanenza nella categoria davanti al proprio pubblico.
