Lo Sterparo non è soltanto una squadra di calcio: è una strada, un collegamento fisico e simbolico tra Arnara, minuscolo comune di circa 200 abitanti della provincia di Frosinone, e Ceccano. Da lì nasce una realtà giovane, fondata nel 2011, che in poco più di un decennio è riuscita a riscrivere le proprie coordinate sportive. La stagione scorsa resterà per sempre negli annali sportivi cittadini: terzo posto nel campionato di Promozione alle spalle di Monti Prenestini e Ceccano, una cavalcata entusiasmante culminata con l’approdo alla semifinale playoff, poi persa contro il Salaria. Ma il destino aveva altri piani: il ripescaggio del Montespaccato in Serie D ha spalancato agli amarantocelesti le porte dell’Eccellenza per la prima volta nella sua brevissima storia. Un salto che poteva intimorire chiunque e che, invece, strada facendo, sta diventando una piacevole sorpresa.
Un cammino oltre le aspettative
A confermare la bontà del progetto sono i numeri di una stagione fin qui più che positiva. Dopo ventuno giornate, lo Sterparo ha raccolto ventisette punti, occupando il nono posto in classifica, nel girone B, con la zona playout distante sette lunghezze. Il bilancio parla di sette vittorie – quattro delle quali lontano da casa – sei pareggi e sette sconfitte. Non solo: lo Sterparo è l’unica squadra ad aver segnato sul campo della miglior difesa del girone, l’Anagni, ex capolista fino alla scorsa domenica, poi battuto anche al ritorno per 1-0. Tra il 12 ottobre e il 7 dicembre, inoltre, è arrivata una striscia di otto risultati utili consecutivi, un filotto da squadra di alta classifica. Successivamente, però, è giunto un fisiologico calo, con una sola vittoria in sette uscite, quattro sconfitte e due pareggi. Il successo sull’Anagni, però, ha restituito entusiasmo e fiducia a un gruppo che sta rendendo ben oltre le previsioni iniziali.
Uomini e valori dietro l’impresa
Alla base di tutto ci sono figure chiave come il presidente, Guido Protani, e l’allenatore, Gianni Fargnoli. Il primo ha portato una cultura dell’umiltà concreta e quotidiana: lo si vede spesso arrivare al campo in divisa da lavoro, trasmettendo serenità e creando un clima autenticamente familiare per staff e giocatori. Il secondo, dal canto suo, ha costruito una squadra pronta a lottare su ogni campo, un gruppo compatto che sotto la sua guida ha totalizzato centouno punti in cinquantasei partite. Numeri che raccontano una mentalità vincente e spiegano perché, oggi, quella strada chiamata Sterparo continui a correre con passo sicuro anche in Eccellenza.
