Il Pomezia sta vivendo uno dei momenti più positivi della propria stagione nel girone A di Eccellenza Lazio. La formazione rossoblù è reduce dalla quinta vittoria consecutiva, arrivata domenica scorsa con il successo per 1-0 contro l’Aranova, un risultato pesante sia per il morale, sia per la classifica. La squadra è tornata con decisione nella corsa al primo posto e alla promozione diretta in Serie D: la vetta, ora, dista soltanto sei punti e il finale di stagione si preannuncia apertissimo. Dopo settimane di alti e bassi, il gruppo ha ritrovato solidità, compattezza e soprattutto continuità di rendimento, elementi che stanno facendo la differenza nella volata finale.
Carlo Baylon rilancia il Pomezia: cinque vittorie consecutive e difesa di ferro
L’arrivo di Carlo Baylon in panchina ha cambiato volto alla squadra. Il nuovo tecnico ha preso il posto di Francesco Colantoni in seguito alla sconfitta per 2-1 sul campo del Campus Eur e, dopo uno scivolone iniziale in trasferta contro il Salaria, ha costruito una rimonta importante. Da quel momento sono arrivate cinque vittorie consecutive, con numeri difensivi di grande rilievo: al massimo un gol subito a partita e, nell’ultimo turno, anche il primo clean sheet della nuova gestione. Prima dell’arrivo dell’ex Colleferro, la squadra era staccata dalla zona play-off di qualche punto; oggi, invece, è pienamente rientrata nella corsa con qualità e concretezza.
Daniel Rossi trascina l’attacco: diciotto gol e dieci partite di fila a segno
Il simbolo del momento d’oro è l’attaccante Daniel Rossi, protagonista di una striscia realizzativa impressionante: è andato in gol nelle ultime dieci partite consecutive e ha raggiunto quota diciotto reti in campionato. Un dato ancora più significativo se confrontato con il girone d’andata, quando era rimasto a secco per sette gare di fila. Negli ultimi tre anni ha sempre toccato almeno le trenta marcature stagionali e, nonostante un avvio complicato — probabilmente il più difficile delle sue ultime annate — sta recuperando terreno a ritmi altissimi. Movimento, freddezza sotto porta e leadership offensiva lo rendono il punto di riferimento assoluto: la riscossa del Pomezia passa inevitabilmente dai suoi piedi.
