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Playoff Eccellenza: che domenica bestiale

Monti Prenestini, Rieti, Arce e Certosa sono pronte a fare all in. Le finali playoff dei gironi A e B rappresentano molto più di una partita secca perché in palio non c’è solo la supremazia tra le runner up dei due raggruppamenti, ma anche un pass per gli spareggi nazionali che possono voler dire Serie D. Prepariamoci, dunque, a due battaglie all’ultimo gol.

Monti-Rieti: novità contro tradizione

Una realtà nata appena un anno e mezzo fa contro un’altra di 90 anni: ecco servito il confronto “generazionale” che porterà una delle due ad affrontare la vincitrice del playoff B della Toscana. Una sfida giunta al suo terzo round stagionale che vede, al momento, avanti i cavesi negli scontri diretti: una vittoria per uno, ma con due gol di differenza. A ottobre, i ragazzi di Cangiano spazzarono via gli amarantocelesti con un perentorio 3-0 ottenuto in un secondo tempo estremamente cinico che portò al primo esonero di mister Scaricamazza dalla panchina sabina. Il ritorno, invece, fu l’esordio di Paris al suo ritorno a Rieti dopo quasi 10 anni dall’ultima volta e fu dolce per i suoi. 1-0 con gol fantasmagorico del simbolo Marcheggiani che sancì la “rinascita” reatina in un campionato un po’ ballerino fino a quel momento. Adesso tutte queste statistiche si annullano, come per magia, perché non ci sono più punti in palio, ma una grossa possibilità di andarsi a giocare la D tramite la porta di servizio dei playoff nazionali. Paris conosce bene quegli ambienti, tant’è che nel 2017 trascinò gli amarantocelesti alla vittoria di quelli di Serie D strapazzando L’Aquila per 4-1. Certo, era una squadra diversa e, probabilmente, un calcio diverso, ma già sapere a che cosa si potrebbe andare in contro, potrebbe essere un ottimo punto di partenza, dato che tutta la città spinge per riportare il vessillo sabino nelle categorie che contano. Dall’altra parte, nella rosa cavese, solo Colasanti può dire di aver già affrontato un playoff nazionale, e nemmeno troppo tempo fa. Nel 2023, infatti, quando vestiva la maglia del Certosa, affrontò il Fossombrone al primo turno venendo eliminato con due sconfitte, entrambe per 1-0 che, però, lasciarono la banda Russo comunque orgogliosa del cammino intrapreso. E domenica, per la Monti, potrebbe arrivare l’occasione ghiottissima di andarsi a giocare un altro playoff con vista sulla lega superiore, con l’obiettivo di provare ad abbattere il tabù delle laziali degli ultimi 3 anni, dato che nessuna è mai riuscita a vincere i quattro confronti previsti, dopo che lo fece il Pomezia nel 2022 contro il Livorno. Infine, per dovere di cronaca, ai cavesi basterà anche il pareggio (dopo i tempi supplementari) per vincere.

Certosa-Arce: outsider a confronto

A Centocelle, di contro, andrà in scena la sfida tra le due outsider più sorprendenti di questo campionato Eccellenza. Il Certosa ha rischiato di vincere il campionato fino all’ultima giornata, dando vita a un duello accesissimo con l’Anagni. L’Arce è riuscita a concludere terza dopo una cavalcata meravigliosa di un gruppo giovane, ma con parecchi elementi di grande esperienza come Costantini in difesa e Della Pietra in porta, per citarne due. Nella regular season sono giunti due pareggi, di cui uno per 0-0 al ‘De Santis’ e un pirotecnico 2-2 a Roma. Fare un pronostico è estremamente complicato, dato che entrambe esprimono un calcio propositivo, ma con un’attenzione particolare al dettaglio in zona difensiva. I ciociari, comunque vada, potranno dire di aver disputato l’annata più bella ed emozionante della loro storia. I neroverdi, invece, vogliono tornare sul palcoscenico dei playoff nazionali dopo l’occasione del 2023, sempre al termine di un campionato concluso al secondo posto. Rispetto a tre anni fa, la banda Russo è cresciuta, è maturata, ha consolidato la sua identità e quest’anno potrebbe essere quello buono per tentare uno storico approdo in Serie D.

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