Quando il campionato entra nella sua fase decisiva, ogni punto inizia a pesare il doppio e la classifica si accorcia sempre di più. È proprio quello che sta accadendo nella zona playout, dove il Monte Mario si ritrova pienamente coinvolto in una lotta salvezza serrata e ancora tutta da definire.
Il recente 2-2 contro il Bravetta, in uno scontro diretto delicatissimo, ha confermato quanto gli equilibri siano sottili: un risultato che muove la classifica, ma che non basta per creare distanza dalle dirette concorrenti.
La situazione, guardando la graduatoria, resta estremamente corta: il Monte Mario è a quota 18 punti, con appena tre lunghezze di vantaggio sull’ultima posizione. Alle sue spalle inseguono Arco di Travertino (17), Montedoro (16), lo stesso Bravetta e il Torrino (15). Un equilibrio totale che rende ogni giornata decisiva.
Il pareggio dell’ultimo turno, arrivato al termine di una gara combattuta, assume un peso ancora maggiore se si considera il momento da cui arrivava la squadra: prima del punto conquistato contro il Bravetta, il Monte Mario era reduce da ben otto sconfitte consecutive. Un filotto negativo che aveva complicato, e non poco, la situazione in classifica.
Le prossime due partite rappresentano un crocevia fondamentale: prima la sfida contro il Pro Roma, poi lo scontro diretto contro il Torrino.
Due gare che all’andata avevano regalato spettacolo e gol: successo pirotecnico per 4-3 contro il Pro Roma e pareggio altrettanto rocambolesco per 4-4 contro il Torrino. Segnali di una squadra capace di creare tanto, ma anche di concedere, aspetto su cui servirà inevitabilmente maggiore attenzione in questa fase decisiva.
Sei punti che possono cambiare completamente il volto della classifica e indirizzare in maniera definitiva la corsa salvezza. Servirà continuità, ma soprattutto concretezza: perché in una zona playout così corta, basta un attimo per ritrovarsi fuori equilibrio.
Il Monte Mario è chiamato a rispondere presente. Ora più che mai.
