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L’evoluzione del Tor Sapienza

Quando si commenta un campionato, troppo spesso si tende principalmente a guardare in alto, nelle zone nobili della sua classifica, e poche volte ci si rende conto anche di chi, con tutte le sue forze, lotta e sgomita per mantenere la categoria. In Eccellenza Lazio, ad esempio, nel girone A c’è una realtà che nella seconda parte di stagione sta tirando fuori un orgoglio e, soprattutto, dei risultati non da retrocessione, il Tor Sapienza.

Un girone di ritorno a tutto gas

Ventuno punti in tredici partite, questo il ritmo della banda Anselmi nel girone di ritorno. Facendo il paragone con la prima parte di annata, i gialloverdi sembrano un’altra squadra, più concreta e più solida, anche se qualche piccolo scivolone, ogni tanto, capita (vedasi il 2-2 subito in rimonta dall’Aurelia già retrocessa). Dieci punti in più, infatti, non si conquistano per caso. L’ultima uscita del Tor Sapienza, infatti, certifica quanto detto finora: difesa organizzata, terzini che sanno soffrire e spingere all’occorrenza e parecchia concretezza sotto porta. La gara di Civitavecchia, difatti, è stata vinta proprio così, con un’unica vera occasione tramutata in gol da Giordani, sfruttando un iniziale errore dell’ala avversaria, De Rosa. Insomma, l’evoluzione della squadra capitolina passa soprattutto dalla maturità trovata nel cammino. Niente proclami, ma testa bassa e lavoro duro perché nel calcio, se la matematica non condanna, nulla è impossibile.

La strada verso la salvezza

A quattro tornanti dal termine della regular season, il Tor Sapienza è ancora all’interno della zona playout a quota 32 punti, con solo due margini di vantaggio sulla W3 Maccarese penultima, e uno sul Nuova Florida. La salvezza diretta dista cinque lunghezze, ma gli avversari sul sentiero del gruppo gialloverde sono tutt’altro che lusinghieri: prima il Rieti in casa, a seguire gli scontri diretti con Roma City a Riano e Romulea al ‘Castelli’. Ultimo ostacolo, invece, la trasferta a Cave contro la Monti Prenestini. Si tratta di punti pesantissimi da conquistare, in primis per blindare quantomeno il playout, ma le ambizioni del club di via Felice De Andreis sono grandi e per salvarsi in un campionato così bello e competitivo è necessario un carattere da grande squadra.

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