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Intervista a Paolo Albano, mister del Fiumicino SC26

Una stagione da preparare fin dal primo giorno, un gruppo da ricompattare e una vecchia guardia carica di voglia di rivalsa. Ai nostri microfoni mister Paolo Albano presenta il nuovo Fiumicino: obiettivi, mercato, favorite del girone e l’esordio casalingo contro il Fidene.

Dopo l’undicesimo posto in un Girone A difficile, quali sono gli obiettivi del Fiumicino?

Credo che ogni allenatore abbia il dovere di lavorare settimanalmente per provare a vincere la domenica. Quindi il Fiumicino lavorerà passo dopo passo, per poi valutare a fine anno la bontà di tutto quello che si è fatto. La struttura societaria e l’organico tecnico, sulla base del lavoro dello scorso anno, sono di buon livello, e la possibilità di vedere il Fiumicino nei piani alti è concreta.

Si aspetta un girone più equilibrato? Quali sono le sue favorite?

La partenza giusta, in ogni campionato, è una componente fondamentale per canalizzare energie positive. Di squadre importanti, in questo girone così difficile, ce ne sono diverse: menzionerei Real Campagnano, Grifone, Tolfa, Atletico Cimina e Santa Marinella. Ma poi sarà sempre il campo a decretare una classifica.

Quest’anno ha lavorato con la squadra fin da subito, a differenza dello scorso: quali sono le sue sensazioni?

Sì, sono subentrato alla 6ª giornata al mister Lodi, che saluto con affetto augurandogli il meglio. Devo dire che non è stato semplice ricompattare un gruppo che sembrava privo di autostima e con una doppia personalità, espressa nelle gare casalinghe rispetto a quelle in trasferta: praticamente due squadre diverse. Ora stiamo lavorando molto anche su questo aspetto, cercando di dimostrare soprattutto a noi stessi che possiamo far bene ovunque. Basta volerlo.

Su quali reparti siete intervenuti di più sul mercato e quali le altre novità?

Ritengo la squadra competitiva, perché alla fine hanno dimostrato di poter offrire un buon calcio di qualità e, soprattutto, i grandi, quelli della vecchia guardia, hanno una gran voglia di rivalsa e lo stanno dimostrando mettendo dentro ogni allenamento una grande passione. Si è deciso di confermare la grande ossatura, inserendo elementi di valore che già conoscevano il pianeta Fiumicino, avendo vinto il campionato due anni fa: mi riferisco a Massimo Mangione e Simone Prato. Forza e qualità anche per Andrea Ricci, sempre nel reparto difensivo. Poi Flavio Scopel, con il quale ho avuto il piacere di vincere il campionato con la Pescatori. E naturalmente, vista la regola degli under, anche qualche giovane, tra i quali Cristian Lamberti.

Domenica l’esordio in casa contro il Fidene, neopromossa: cosa aspettarsi da una gara così?

Domenica si ricomincia e non vediamo l’ora di dare la prima gioia ai nostri tifosi, al presidente e a tutta la società, che ci segue con affetto senza farci mancare nulla. Cosa mi aspetto dal Fidene? Non lo so: posso solo dire quello che mi aspetto e pretendo dai miei… pura gioia nello scendere in campo e metterci dentro tutto quello che, in questa preparazione, ha rappresentato fatica. E domenica deve essere calcio.

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