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Intervista a Mattia Aliberti, mister del Casal Barriera

Una retrocessione arrivata per un solo punto, dopo 120 minuti di battaglia, e la voglia immediata di riprendersi l’Eccellenza. Ai nostri microfoni mister Mattia Aliberti racconta gli obiettivi del Casal Barriera, l’emozione della riconferma, il blocco storico da cui si riparte e l’esordio sul campo del Cesano.

Dopo la retrocessione ai playout, cosa ci aspetta e quali obiettivi si pone il Casal Barriera?

L’obiettivo è quello di fare un campionato di alta classifica e provare fino alla fine a riprendere l’Eccellenza. Purtroppo lo scorso anno un solo punto ha fatto la differenza e siamo retrocessi dopo 120 minuti di battaglia a Gaeta: in quell’occasione entrambe meritavamo la salvezza.

La società ha riconfermato lei e l’intero staff: su cosa avete lavorato di più in preparazione?

La riconferma è arrivata il giorno dopo il play out: il DS Melis ed il presidente D’Alonzo sono venuti a casa e la cosa mi ha emozionato tantissimo, anche perché sono molto legato a questi colori. Il mio sì è stato immediato. Per quanto riguarda la rosa ripartiamo da gran parte del blocco storico. I nuovi si sono subito integrati e sono davvero contento di questo primo mese insieme: i ragazzi lavorano sodo per farsi trovare pronti quando chiamati in causa.

Commentando il Girone B, quali squadre vede come favorite e quali come sorprese?

Il girone B è davvero duro: sono 6/7 le squadre costruite per vincere, e nel gruppone vogliamo esserci anche noi.

Domenica in casa del Cesano, neopromossa: cosa aspettarsi da una gara così?

A Cesano sarà molto difficile: sono una buonissima squadra, ben allenata e con una propria identità. Noi, dal canto nostro, vogliamo partire bene per noi stessi, per la società e per i nostri fantastici tifosi, che meritano ben altri palcoscenici.

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