Skip to content Skip to sidebar Skip to footer

In alto volano i Gabbiani

La stagione 2025/26 della Serie D sta regalando più di una sorpresa. In questo avvio di campionato la Regione Lazio può dirsi soddisfatta: le sue squadre stanno lasciando il segno. Il Trastevere, simbolo di un intero rione carico di storia e tradizione, guida il Girone G e se la gioca testa a testa con la Scafatese. Dopo sei giornate i punti sono quattordici. Merita una menzione anche il Valmontone, società solida e con le idee chiarissime. È la cenerentola del campionato: una neopromossa che si trova a soli due punti dalla vetta. Ai giallorossi auguriamo di continuare a vivere questa magia, sperando che l’incantesimo non si spezzi a mezzanotte ma possa durare il più a lungo possibile.

C’è però chi, più silenziosamente, sta costruendo un sogno mattone dopo mattone. L’Ostiamare di Daniele De Rossi assomiglia a una di quelle costruzioni Lego: un Millennium Falcon curato nei minimi dettagli, che si può apprezzare nella sua interezza solo quando è completo. Ebbene, il progetto sta prendendo forma e inizia a essere chiaro a tutti che siamo davanti a qualcosa di grande.

L’obiettivo dell’ex tecnico della Roma è ambizioso: rendere i biancoviola la terza squadra della Capitale. Il punto di partenza non è stato semplice. Lo storico Anco Marzio, casa del club, presentava criticità importanti: spalti non a norma, spogliatoi inagibili, strutture datate. Per garantire condizioni dignitose, sono stati installati container provvisori. Da lì, il via ai lavori: sopralluoghi, demolizioni e progetti già presentati al Comune per la costruzione di una nuova tribuna centrale, moderna e con un’identità visiva forte. Sarà sollevata da terra di circa tre metri e ospiterà al suo interno un bar e uno store dedicato al club.Prevista anche la ristrutturazione delle tribune laterali, che potranno accogliere circa cinquecento spettatori, e il completo rifacimento dell’impianto fotovoltaico. Roma non è stata costruita in un giorno, e Ostia neppure, ma il percorso è iniziato e avanza spedito.

Grande attenzione è stata riservata anche al settore giovanile. Per i ragazzi lidensi sono stati realizzati tre campi con superfici differenti — erba, sabbia e cemento — pensati per sviluppare tecnica, adattabilità e controllo su ogni tipo di terreno. Le varie categorie si alternano settimanalmente su questi campi, un metodo innovativo che riflette la visione societaria di formare calciatori completi, prima ancora che vincenti.

Lo scorso 3 ottobre, l’Ostiamare ha celebrato ottant’anni di storia. Alla festa hanno partecipato il patron Daniele De Rossi e l’Assessore allo Sport di Roma, Alessandro Onorato, insieme a ex tecnici, dirigenti e tesserati. Un evento sentito, che ha ribadito il valore di una parola chiave: appartenenza. Sul Lido, la famiglia biancoviola è più viva che mai.

E poi c’è il campo, dove il lavoro fuori si traduce in risultati dentro. La squadra guidata da David D’Antoni non ha mai perso, non ha mai pareggiato: ha solo vinto. Dopo sei giornate il primato in classifica è consolidato, i punti sono diciotto, l’entusiasmo è alle stelle — ma soprattutto è meritato. Questa Ostiamare gioca con una superiorità che non sfocia mai nella superbia; è incredibilmente solida, vanta la miglior difesa del girone e sembra quasi che i tre punti siano una conseguenza naturale. Siamo solo all’inizio, la strada è ancora lunga, ma finalmente si può affermare senza paura di smentita che i lidensi sono pienamente in corsa per il titolo. Una volta compreso quanto lavoro c’è dietro, non si può che restare meravigliati, alzare gli occhi al cielo e accorgersi che, in alto, volano davvero i Gabbiani.

 

Leave a comment