Nel girone C c’è una squadra che sta letteralmente dominando la scena: 21 punti in sette partite, frutto di altrettante vittorie, 13 gol realizzati (meglio solo la Longarina con 14) e appena 3 subiti, numeri che certificano la miglior difesa del campionato e una solidità invidiabile.
Avete capito di chi stiamo parlando? Del Fregene 1948, naturalmente.
Alla guida c’è mister Mauro Natalini, ormai al quinto anno consecutivo sulla panchina biancorossa. La squadra può contare su alcune conferme di peso, a partire dal capitano Marco Stendardo, simbolo di continuità e leadership.
Lo scorso anno il Fregene ha chiuso al terzo posto in classifica, trascinato dai gol del bomber Michael Dipilato, autore di 23 reti nella passata stagione.
In estate la società ha scelto la via della continuità e dell’equilibrio, intervenendo con pochi ma mirati innesti: Bloise, Zambrini, Balleello e Vissani, rinforzi pensati per puntellare centrocampo e difesa, trovando il giusto mix tra giovani e giocatori esperti.
Ma la crescita del Fregene non si ferma al campo. Da quest’anno, infatti, il club ha deciso di tornare alle origini, riprendendo la storica denominazione “Fregene 1948”.
Un ritorno che non è solo formale, ma carico di significato: proprio nel 1948, nel dopoguerra, nacque la S.S. Fregene, in un periodo in cui la città stava accogliendo nuovi abitanti da diverse parti d’Italia.
Fu allora, sulle spiagge della località, che nacque l’idea di creare una società sportiva, destinata a diventare un punto di riferimento per tutta la comunità.
Attraverso lo sport, tra i residenti iniziò a crescere un forte senso di identità collettiva. In quegli anni la comunità si strinse attorno al calcio e, con il tempo, sorsero il campo, lo spogliatoio, la tribuna, il bar e poi tanti altri spazi: campi da bocce, tennis, calcetto, aree ricreative, feste campestri, biciclettate e tornei di scacchi.
Un vero centro d’aggregazione dove generazioni di ragazzi sono cresciute, giocando, socializzando e scoprendo il valore dello sport.
Negli anni ’80, Fregene arrivò persino a ospitare la Nazionale Italiana di calcio, durante la parte finale del ritiro pre-Europeo casalingo, tra il 16 e il 21 giugno.
Il momento di massimo splendore del club arrivò però a fine anni ’90, con la storica promozione in Serie D nella stagione 1998/1999.
Oggi la realtà è diversa: il Fregene milita in Promozione, ma la voglia di tornare in alto è rimasta intatta. L’obiettivo si chiama Eccellenza, unico gradino che separa la categoria attuale dal sogno della Serie D. E, visti i numeri e l’entusiasmo che si respira, non sembra affatto un traguardo fuori portata per i biancorossi.
