Due località dello stesso comune, quello di Fiumicino, separate soltanto da una spiaggia, si sono affrontate per la prima volta nella loro storia, dando vita a un derby senza esclusione di colpi. Il piatto forte della quarta giornata del Girone B di Prima Categoria è andato in scena al W3 Stadium di Maccarese, dove Fregene e Atletico Focene hanno animato una sfida ricca di emozioni.
I biancorossi di mister Picchi, squalificato e dunque sostituito in panchina da Marco Picchiotti, cercavano la seconda vittoria casalinga in altrettante partite. Dall’altra parte, la squadra di Cuffaro inseguiva la possibilità di guardare tutti dall’alto, mantenendo l’imbattibilità dopo le prime tre giornate.
Un derby combattuto e avvincente, acceso sul piano agonistico ma senza mai perdere di vista il valore della rivalità sportiva. Al fischio finale, infatti, l’attenzione si è spostata sul terzo tempo, una tradizione che il Fregene condivide con i suoi avversari, trasformando il dopo partita in un momento di convivialità.
Tornando al campo, sono i biancorossi a sbloccare il risultato a metà del primo tempo. Buonocore, da distanza ravvicinata, raccoglie la deviazione su una prima conclusione di Barison e batte Cerquetti. La prima frazione scorre poi all’insegna dell’equilibrio, con entrambe le squadre che faticano a costruire occasioni realmente pericolose.
È la ripresa, però, a regalare lo spettacolo più intenso del derby. Sugli sviluppi di un calcio piazzato, Sterpi ha l’occasione per pareggiare, ma, lasciato libero in area, colpisce di testa senza trovare lo specchio della porta. Sul fronte opposto, invece, è Belfiore a sfiorare il raddoppio, scheggiando il palo.
A metà del secondo tempo arriva il pareggio dell’Atletico Focene: Cuomo lascia partire una sassata su calcio di punizione, sulla quale Federici non è impeccabile. L’1-1 accende ulteriormente la gara. La stanchezza comincia a farsi sentire, i cambi modificano gli equilibri e nessuna delle due squadre sembra intenzionata ad accontentarsi.
In un finale sempre più concitato, emerge la giocata che può cambiare tutto. Danilo Buscia si gira in un lampo e lascia partire una conclusione che si infila all’incrocio dei pali. Un gesto tecnico straordinario, seguito da un’esultanza incontenibile insieme ai propri tifosi.
A fine partita, il capitano del Fregene ha tenuto anche a sottolinearmi: «Hai detto in telecronaca che ho fatto un gol della madonna, sì?». Sì, Buscia, hai fatto davvero un gol clamoroso.
Una rete che, a dieci minuti dal termine, sembra poter mettere al tappeto l’Atletico Focene e consegnare il derby ai biancorossi. Ma i ragazzi di Cuffaro non si arrendono e, neanche tre minuti più tardi, ristabiliscono la parità. Su un corner profondo di Rossano, Pedone schiaccia il pallone a terra di testa, imprimendogli una traiettoria che scavalca tutti e termina in rete sul palo opposto.
Negli ultimi minuti la sensazione è che la partita abbia ancora qualcosa da raccontare. E infatti, ancora una volta, è Buscia a prendersi la scena, stavolta nelle vesti di assist-man. Il capitano batte un corner senza riuscire a trovare subito un compagno, ma il pallone torna sui suoi piedi. La seconda occasione è quella buona: Buscia mette in mezzo un cross teso e rasoterra, approfittando del posizionamento impreciso della difesa avversaria.
Tra le tante maglie biancoblù spunta quella biancorossa di Falsarella, che si allunga quanto basta per deviare il pallone in rete e firmare il definitivo 3-2.
Un finale da ricordare, con tre reti negli ultimi dieci minuti che consegnano il derby alla squadra della riva più a nord. Il Fregene aggancia così quota sette punti in classifica, mentre per l’Atletico Focene sfuma l’occasione di conquistare la vetta.
