Il Certosa sta vivendo una stagione che profuma di maturità, consapevolezza e ambizione. La squadra neroverde, militante nel girone B del campionato Eccellenza Lazio, si è confermata nella prima parte di anno come una delle realtà più difficili da affrontare e da battere. I numeri parlano chiaro: una sola sconfitta fin qui, arrivata contro l’Anagni, capolista con appena un punto di vantaggio, e una continuità di rendimento che ha permesso al gruppo guidato da Marco Russo di costruire un margine importante sulle inseguitrici. Arce e Tivoli, terza e quarta forza del campionato, distano ben dieci punti, un divario che certifica la solidità di una squadra diventata ormai una certezza del torneo.
Una macchina quasi perfetta firmata Marco Russo
La forza del Certosa sta tutta nella sua compattezza. La formazione di Marco Russo ha dimostrato di saper leggere le partite, soffrire quando necessario e colpire con grande lucidità. Per battere i neroverdi serve qualcosa in più della semplice buona giornata, perché la squadra è organizzata, equilibrata e soprattutto costante. La sconfitta contro l’Anagni resta l’unica macchia di un cammino praticamente impeccabile, ma non ha scalfito certezze e ambizioni. Anzi, il secondo posto consolidato e il distacco netto dalle dirette concorrenti testimoniano come il gruppo di Centocelle abbia trovato una propria dimensione da big certificata.
Coppa, mercato e sogni di gloria
Mercoledì, il Certosa affronterà la semifinale di ritorno di Coppa Italia, una gara che può valere la prima storica qualificazione a una finale regionale. Dopo la semifinale playoff per la Serie D raggiunta nella stagione 2022-2023, sarebbe un altro traguardo di enorme prestigio, uno dei più importanti nella storia del club. A rafforzare ulteriormente il progetto ci ha pensato il direttore sportivo Paolo Michesi con l’innesto di Vincenzo Bellante, colpo che conferma una strategia di mercato attenta non solo ai giovani, ma anche a profili di grande esperienza. L’ex Terracina arriva dopo un periodo complicato a Gaeta, tra pochi gol e qualche problema ambientale, ma porta qualità, fame e voglia di riscatto. Per lui potrebbe essere la seconda finale di Coppa Italia in due anni, dopo quella raggiunta con i ‘tigrotti’ nel 2023-2024, stagione culminata con uno storico double. Il suo obiettivo è chiaro: tornare a vincere e togliersi una grande soddisfazione in Eccellenza, magari proprio con i neroverdi.
