Nel Girone D di Prima Categoria si sta delineando un equilibrio di vertice che promette tensione, rivalità e una lotta punto a punto. Tra le protagoniste più incisive c’è l’Albula, seconda in classifica con 24 punti, ad appena una lunghezza dal Fidene capolista (25) e appaiata al Castelverde, attualmente terzo per differenza reti. La squadra biancazzurra non ha ancora conosciuto la sconfitta: 10 partite, 7 vittorie e 3 pareggi, numeri che raccontano solidità, costanza e una mentalità competitiva.
Il dato statistico più significativo è nella produzione offensiva: 21 gol segnati, con una media di 2.1 reti a partita, abbastanza alta da garantire continuità nei risultati anche nelle giornate meno brillanti. Ma è la fase difensiva a dare un’identità precisa alla formazione di Giuseppe Di Vico: solo 5 gol subiti in 900 minuti totali, un rendimento che equivale a 0.5 reti incassate a gara, valore da squadra organizzata e difficilissima da scardinare. Non sorprende, quindi, che l’Albula arrivi alla prossima giornata con una striscia aperta di 5 vittorie consecutive, la più lunga del girone.
Al centro del progetto biancazzurro brillano uomini, idee e talenti. Tra questi uno in particolare sta trascinando numeri alla mano: Filippo Cirillo, classe 2001, capocannoniere del campionato con 9 gol e già 3 assist serviti ai compagni.
La società, però, non si sta accontentando dei risultati ottenuti: cinque giorni fa è arrivato un segnale forte, tecnico e soprattutto ambizioso. L’Albula ha ufficializzato un doppio colpo di mercato per consolidare la rosa in vista della seconda parte di stagione, ingaggiando Cristian Beretta, giocatore duttile offensivamente, e Mattia Sardi, laterale difensivo ex Vis Casilina. Rinforzi mirati, pensati per aggiungere qualità e rotazioni in un campionato ancora lungo.
Il valore del gruppo emerge con chiarezza anche dalle parole di Manuel Forgione, intervenuto ai microfoni dei nostri colleghi dopo la settima giornata. “Quest’anno la società ha deciso di ripartire con un nuovo progetto sportivo”, ha spiegato, sottolineando come la rosa sia formata “per la maggiore da giocatori nuovi che si sono ben integrati”. Forgione ha poi definito questo Albula una squadra “di qualità e quantità, dove ogni elemento può fare la differenza, titolare o subentrante che sia”. Una visione in linea con ciò che oggi mostra il campo: l’identità della squadra non dipende dai singoli, ma da un meccanismo collettivo costruito con lavoro e appartenenza.
Sulle gerarchie del girone, Forgione ha scelto prudenza e realismo: “Non mi trovo d’accordo sul fatto che siano già definite. È ancora troppo presto, il girone è tosto e ogni domenica può sorprendere. La classifica è corta, può succedere di tutto”. Parole che fotografano lucidamente lo scenario: l’Albula è lì, davanti, ma sa che per restare in alto serviranno testa e continuità.
E proprio il calendario servirà subito una prova di maturità: prossimo turno in casa contro il Castelverde, scontro diretto che può pesare tantissimo. Un passaggio che misura ambizione, solidità e consapevolezza. Sarà una sfida che vale non solo tre punti, ma una dichiarazione d’intenti.
