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Aranova e Città di Anagni in Serie D: due percorsi diversi, stesso traguardo

La stagione 2025/2026 dell’Eccellenza laziale ha premiato Aranova e Città di Anagni, vincitrici rispettivamente del girone A e del girone B e promosse in Serie D al termine di due campionati dominati soprattutto dalla continuità.

Aranova, l’outsider che ha ribaltato i pronostici

A inizio stagione i riflettori erano tutti puntati sul Pomezia, indicato dagli addetti ai lavori come la squadra favorita per la vittoria del girone A. L’Aranova, invece, partiva leggermente dietro nelle gerarchie, ma giornata dopo giornata la squadra di Daniele Scarfini ha cambiato il volto del campionato. La svolta è arrivata tra dicembre e gennaio, quando i rossoblù hanno preso ritmo restando stabilmente in vetta grazie a una difesa solidissima e alla capacità di vincere anche le partite più complicate.

Il momento più difficile della stagione è stato invece a febbraio, con il rallentamento contro Campus Eur e il conseguente riavvicinamento delle inseguitrici. In quel momento il campionato sembrava riaperto, ma l’Aranova ha reagito immediatamente senza perdere lucidità.

Tra i protagonisti della stagione c’è stato Alessio Teti, autore di 19 reti, ma il valore aggiunto della squadra è stato soprattutto il collettivo. Importante anche il contributo della coppia Rossi-Damiani, i due centravanti che nella scorsa stagione avevano chiuso insieme con oltre 30 gol complessivi e che hanno garantito esperienza, peso offensivo e profondità al reparto avanzato rossoblù.

Alle spalle dell’Aranova ha chiuso il Monti Prenestini, che ora affronterà il Grassina nei playoff nazionali per continuare a inseguire il sogno Serie D. Gli highlights della sfida saranno disponibili sul canale YouTube di Live Sport Academy.

Città di Anagni, equilibrio totale: miglior attacco e miglior difesa

Nel girone B il Città di Anagni partiva tra le squadre più attrezzate del campionato, ma non come unica favorita assoluta. Certosa, Tivoli e Terracina erano infatti considerate concorrenti credibili per la promozione.La squadra di Galluzzo ha però fatto la differenza con un dato impressionante: miglior attacco e miglior difesa del girone. I biancorossi hanno chiuso la stagione con 61 reti segnate — come il Tivoli — e appena 18 gol subiti, numeri che raccontano meglio di qualsiasi altra cosa il dominio mostrato durante il campionato.

L’Anagni non ha avuto un bomber dominante, ma una produzione offensiva distribuita: Di Vico ha chiuso in doppia cifra con 10 reti, mentre Castro, Follo e Vasco si sono fermati a quota 9. Il momento decisivo della stagione è arrivato nel derby contro il Ferentino. Una partita bloccata e pesantissima dal punto di vista mentale, risolta nel finale dal gol di Andrea Castro che ha consegnato matematicamente la Serie D ai biancorossi. Anche il Città di Anagni ha vissuto qualche momento di pressione nel corso della stagione, soprattutto quando il Certosa è riuscito a restare a ridosso della vetta fino alle ultime giornate, ma la squadra di Galluzzo ha sempre risposto presente nelle partite chiave.

Ed è stata proprio questa la vera forza dei biancorossi: equilibrio, continuità e capacità di sbagliare pochissimo per tutto il campionato.

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