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L’Aquila: quanto in alto puoi volare?

In Serie D, nel Girone F, è caduta la capolista: l’Ostiamare ha perso la sua prima partita in campionato e l’artefice di questa sconfitta è L’Aquila, formazione che nell’ultimo mese ha cambiato passo. La prossima partita in casa dell’Ancona può essere rivelatrice per i ragazzi di mister Fucili.

L’Aquila ha iniziato la stagione con la voglia di ripetere quanto fatto nel campionato scorso, chiuso a 78 punti in seconda posizione, dieci punti sotto la Sambenedettese. Il 2025/2026 della formazione abruzzese è iniziato con Sandro Pochesci in panchina, allenatore con grande esperienza anche in categorie superiori alla Serie D. Con il tecnico romano L’Aquila non va male: nelle prime otto giornate mette insieme cinque vittorie, due pareggi e una sconfitta. Per la società però non è abbastanza e, dopo la sconfitta per 4-1 a Sora alla nona giornata, decide di esonerare Pochesci.

Al suo posto arriva Michele Fucili, ex Fossombrone, società che ha portato in Serie D dopo anni in Eccellenza. Vittoria all’esordio con la Vigor Senigallia e sconfitta in casa del Teramo, poi il cambio di passo di cui parlavamo: quattro vittorie consecutive, tra cui quelle contro il Fossombrone e soprattutto l’Ostiamare. Un filotto che ha portato la squadra del capoluogo abruzzese al terzo posto, a meno sei dai biancoviola, a meno tre dal Teramo e a pari punti con l’Ancona.

La prossima giornata, come detto in precedenza, vedrà sfidarsi allo “Stadio del Conero” proprio Ancona e L’Aquila. Si affrontano due eccellenze nelle due fasi: l’Ancona vanta la seconda miglior difesa del girone, a pari merito con il Teramo, con soli 10 gol subiti, appena uno in più dell’Ostiamare. L’Aquila invece non è l’esempio di squadra impenetrabile: 19 gol subiti e decima difesa del Girone F. Dal canto loro però i rossoblù esibiscono l’attacco più prolifico del campionato: 34 gol fatti, con la coppia Di Rienzo–Sparacello che occupa le prime due posizioni della classifica marcatori con rispettivamente 11 e 10 gol. Una coppia d’attacco dichiarata incedibile — come il resto del reparto offensivo — dalla società, in risposta ad alcune voci di mercato sorte negli ultimi tempi.

Del momento de L’Aquila ne abbiamo già parlato, ma l’Ancona? I padroni di casa sono tornati alla vittoria domenica dopo quasi un mese: prima del successo in casa della Sammaurese erano infatti arrivate due sconfitte, contro Fossombrone e Teramo, e un pareggio in casa contro la Vigor Senigallia. L’ultima vittoria in campionato risaliva al 9 novembre in casa del Sora. Prima del successo dell’ultimo turno però ne era arrivato un altro, in Coppa Italia Serie D, contro l’UniPomezia ai rigori.

In panchina è arrivato Agenore Maurizi, allenatore con tanta esperienza tra Serie C e Serie D. A rinforzare la squadra — per migliorare il sesto posto della scorsa stagione — sono arrivati tanti giocatori che già “masticano” la categoria: il capocannoniere della squadra è Kouko, autore di 14 gol l’anno scorso con l’Ostiamare; a centrocampo è arrivato l’ex Nocerina, Piacenza e Mantova, Gerbaudo, e il giovane Proromo, messosi in luce con le giovanili di Latina e Lazio. Nel reparto arretrato tanti gli arrivi, come i due portieri classe 2005 Salvati e Mengucci, o il difensore classe 2006 Ciaramella, ex Real Monterotondo e Atletico Lodigiani, con un passato nelle giovanili della Salernitana.

Le mie però sono solo parole: il verdetto ora passa al campo, che ci dirà se una tra Ancona e L’Aquila proverà a staccare l’altra per rincorrere le prime due posizioni oppure se si fermeranno a vicenda, frenando le loro speranze di corsa alla promozione.

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