Un’altra scossa, forse decisiva, in una stagione che doveva essere quella del ritorno tra i professionisti e che invece continua a vivere di strappi e ripensamenti. Dopo la sconfitta esterna per 3-1 contro l’Unipomezia, società laziale, (qui gli highlights) in casa de L’Aquila 1927 si va verso l’esonero dell’allenatore Michele Fucili e del direttore sportivo Gianluca Rossini.
Sui canali social del club non è stato pubblicato nulla, ma le indicazioni che filtrano dall’ambiente parlano di una decisione maturata nelle ore successive al match e destinata a essere formalizzata a breve.
Un déjà-vu stagionale
Se confermato, sarebbe il secondo ribaltone tecnico della stagione. Anche il primo esonero, quello di Mr. Pochesci, era arrivato dopo una sconfitta netta contro una squadra laziale: Sora-L’Aquila 4-1. (Qui gli highlights) Un copione che si ripete e che fotografa una gestione sportiva improntata all’immediatezza dei risultati. A inizio campionato la società non aveva nascosto le proprie ambizioni: vincere il Girone F e conquistare l’accesso alla Serie C. Obiettivo che oggi appare complicato, nonostante una rosa costruita per competere ai vertici.
Classifica e distacco dalla vetta
L’Aquila occupa attualmente il quarto posto con 43 punti, una posizione di assoluto rispetto, ma insufficiente se rapportata alle aspettative. Il problema principale è il distacco: il Teramo, capolista, guida la classifica con 54 punti, ben 11 in più dei rossoblù.
Un margine che la dirigenza giudica troppo ampio per una squadra che può contare su i due capocannonieri del girone:
- Luca Di Renzo, 15 reti
- Claudio Sparacello, 13 gol
Numeri importanti, che però non hanno prodotto la continuità necessaria per restare agganciati alla vetta.
Il 2026 come spartiacque
A pesare in modo determinante sarebbe stato soprattutto l’andamento del nuovo anno. Nel 2026, L’Aquila ha raccolto appena 8 punti in sei partite, con 2 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte. Risultati che hanno rallentato in modo significativo la corsa rossoblù. Particolarmente deludenti i pareggi interni contro Castelfidardo e Chieti, rispettivamente ultima e terzultima in classifica, arrivati allo stadio Gran Sasso d’Italia e vissuti come occasioni sprecate senza appello.
Va però contestualizzato il percorso di Michele Fucili. Nel 2025, sotto la sua guida tecnica, L’Aquila aveva subito soltanto due sconfitte, entrambe contro le attuali prime due della tabella: Teramo e Ancona. Per il resto, il rendimento era stato solido e in linea con una squadra da alta classifica. Da evidenziare anche la vittoria contro l’Ostiamare, arrivata quando la formazione laziale occupava il primo posto, un successo che aveva confermato la capacità dei rossoblù di competere con le migliori del girone.
Ma per una società ambiziosa come quella aquilana, non è stato ritenuto sufficiente.
Attesa per l’ufficialità
Ora si attende solo la nota del club per chiarire definitivamente il quadro. Se l’esonero verrà confermato, L’Aquila 1927 sarà chiamata ancora una volta a ripartire in corsa, con un finale di stagione tutto da decifrare.
Tra ambizione, pressione e risultati che non arrivano, una cosa appare certa: a L’Aquila il tempo delle attese è finito.
