La sfida tra Gaeta e Pomezia non era solo il big match della nona giornata del girone B di Eccellenza Lazio, ma anche un ritorno al passato per mister Stefano Scaricamazza. L’allenatore biancorosso, infatti, affrontava solo per la seconda volta i rossoblù dal suo addio dell’estate 2024.
La gara viene sbloccata immediatamente dai pometini con il sesto centro stagionale di Fabrizio Roberti, dopo appena 4 minuti, ma un eccessivo arretramento del baricentro e un forcing arrembante dei pontini nella ripresa portano il Gaeta a trovare il gol del pareggio con un eurogol di Davide Masella quasi a tempo scaduto.
Il Pomezia riparte dal suo bomber
Nei periodi di magra, nel calcio, è sempre un bene affidarsi ai gol del tuo bomber di razza e Fabrizio Roberti, per il Pomezia, in questo momento storico, è il faro che può illuminarne il cammino. Il classe ’93, difatti, scaraventa in porta un cross proveniente dal piede di Killian Hernandez al 4º minuto di gioco. Il solco sembra tracciato, la banda Baylon pare abbia ritrovato la fiducia perduta nell’ultimo mese, nel quale di vittorie non ne sono arrivate.
Il copione della partita, però, non vede gli ospiti dominare. Il Gaeta fa tanto possesso, coinvolgendo tutti i componenti del roster di partenza con una fittissima rete di passaggi senza, però, rivelarsi eccessivamente pericoloso. Ciò che manca ai ragazzi di Scaricamazza è un po’ di ordine negli ultimi venti metri, un particolare non indifferente che riusciranno ad affinare soltanto nella ripresa.
Il Pomezia, complice anche una panchina un po’ scarna e con elementi di prima fascia non al meglio della condizione (Daniel Rossi, ndr), decide di attendere gli avversari nella propria metà campo, arretrando di molto il suo baricentro e affidando le proprie ripartenze soprattutto a Roberti, autore di una conclusione morbida dalla distanza che impegna il portiere avversario, Cuccagna, a metà prima frazione, la quale si chiude sul parziale di 0-1.
I cambi fanno la differenza
La seconda frazione è contraddistinta non solo dal forcing del Gaeta, capace di affinare l’intesa tra compagni soprattutto a ridosso dell’area di rigore, ma anche dai cambi azzeccati di Scaricamazza. Gli ingressi di Masella, Esposito, Romagnoli e Natiello nel finale aiutano i biancorossi a produrre una mole di occasioni tale da far crollare il muro eretto dal Pomezia, incapace di innalzare il livello tecnico a gara in corso a causa delle sue numerose assenze.
Rossi tenta un paio di giocate, specialmente una punizione terminata fuori di poco ma, per il resto, non sembra essere nella sua forma migliore. Tanti, infatti, i duelli persi dal bomber classe ’96. Ciò che, in più, fa piovere sul bagnato in casa Baylon è l’espulsione di Nicholas Di Nezza arrivata a 10′ dalla fine per un intervento in ritardo e scomposto ai danni di Sbordone.
Da quel momento, la porta difesa da Civello diventa un bersaglio da colpire il più possibile. L’unico a centrarlo è Masella con un destro a giro meraviglioso al minuto 92. L’ex Terracina disegna un vero e proprio arcobaleno dallo spigolo mancino dell’area di rigore facendo esplodere un “Riciniello” sempre più infuocato.
Il Gaeta, esattamente come a Formia e San Basilio, riacciuffa per i capelli una partita complicata dimostrando di avere carattere e grinta da vendere. Per i pometini, d’altro canto, prosegue la striscia di sfide senza vittoria: l’ultima risale allo scorso 27 settembre. Il quarto posto dista 5 punti, mentre la vetta – al momento – sembra un’utopia. Il campionato è ancora lungo, certo, ma urge una svolta immediata in casa rossoblù, se non si vogliono abbandonare per l’ennesimo anno i sogni di gloria anticipatamente.
