Come cambia in fretta il cielo in casa Virtus GVM Roma 1960: in pochi giorni si è passati dalle celebrazioni trionfali di fine anno a un inizio da incubo del 2026.
A Imola, sponda Andrea Costa, parquet dove hanno vinto di misura Livorno, Luiss e Latina, è arrivata la sconfitta “che non ti aspetti”, dopo aver dilapidato nuovamente il solito vantaggio in doppia cifra – come nelle due precedenti partite perse contro San Severo e Luiss – ma soprattutto con un paio di blackout improvvisi in attacco che, oltre ad aver compromesso il risultato finale di questa partita, preoccupano un pochino in chiave futura.
PRIMO BLACKOUT sul +13 Virtus a inizio secondo quarto: dal 19-32 arriva un parziale di 13-1 che chiude i primi venti minuti sul 32-33.
SECONDO BLACKOUT all’inizio dell’ultimo quarto, con un 10-0 firmato da Kupstas e Moffa che permette a Imola di fare corsa di testa nel finale di partita.
Due situazioni che, con un po’ più di attenzione, potevano forse essere evitate, ma che hanno condizionato in maniera decisiva il risultato finale, tralasciando il 15-5 di un altro parziale per Imola subito dopo la pausa lunga, cancellato dalle triple di Leggio e Barattini che hanno comunque mandato la Virtus avanti di 5 punti all’ultimo intervallo.
RODRIGUEZ: assenza pesante e lo si è visto. Sorpresa totale nel non vedere il nome del capitano della Virtus nella distinta di gara; qualche accenno alla sua assenza da parte dei telecronisti di LNP Pass, ma niente di più. Dopo una notte di dubbi, paure e incertezze, arriva il comunicato ufficiale che parla di controlli specialistici svolti nei “giorni scorsi” e che hanno evidenziato un’infiammazione al tendine rotuleo. Tempi di recupero sconosciuti e sconforto dei tifosi all’ennesima potenza, soprattutto pensando a come Jeff sia stato in grado di gestire i finali di partita incandescenti finora, nel bene e nel male.
MAJCUNIC ancora oggetto di critiche, ma ormai ci abbiamo fatto il callo nella capitale. Lo scorso anno si fece altrettanto con Whelan, definito inadatto al campionato di B e sostituito a furor di popolo da Radunic, con un atto finale della vicenda che però ricordiamo tutti…
Tornando all’ex Cibona, pur sottolineando come sia l’unico giocatore straniero del girone a non viaggiare in doppia cifra di media, sembra davvero ingeneroso indicarlo come problema principale di un settore “guardie” in difficoltà. Soprattutto perché fino a una settimana fa andava bene come “giocatore di sistema” e, in giro, a meno di capacità economiche di altissimo livello, di top player come lo Stankevicius preso di recente dalla Virtus Imola ce ne sono pochissimi.
