Alla vigilia della partenza dell’odierno campionato Eccellenza Lazio, i bookmakers davano come favorita numero uno per la vittoria finale del girone A il Pomezia. E come obiettare: allenatore giovane e innovativo, oltre che bravo, acquisti stellari e società forte, tutti ingredienti notevoli per creare le migliori ricette possibili. Il calcio, però, si sa, non segue mai copioni prestabiliti e, infatti, i rossoblù non sono in testa al raggruppamento con millemila punti di vantaggio sulle inseguitrici e, soprattutto, sono umani. Il rendimento ballerino delle prime giornate, comunque, sembra aver lasciato spazio a un accenno di continuità, ma le prossime quattro partite diranno tanto del futuro dei pometini, vista la caratura delle avversarie.
La quiete dopo la tempesta
Non si può ancora dire che la squadra di Colantoni stia attraversando un periodo di salute piena, ma le quattro vittorie nelle ultime cinque sfide di campionato sono state, di certo, una boccata d’ossigeno rispetto alla piega che stava iniziando a prendere la stagione dopo le due sconfitte consecutive contro Sorianese (0-3) e Aranova (2-0). Ma è proprio nei momenti difficili che si vede un collettivo forte: l’ex tecnico della W3 Maccarese aveva annunciato ai nostri microfoni, dopo la debacle al ‘Le Muracciole’, che avrebbe riportato la situazione sotto controllo, intervenendo nella testa dei suoi ragazzi, e così è stato. I successi dei rossoblù giunti da quel momento sono stati tutti convincenti: otto gol fatti e neanche uno incassato contro avversari di grande livello, come Civitavecchia, Roma City e Viterbese e una maggiore consapevolezza della propria forza. Adesso, però, viene il bello perché, nelle sfide che vanno da domenica prossima fino al giro di boa, i pometini affronteranno, nell’ordine, Romulea, Monti Prenestini, W3 Maccarese e Grifone Gialloverde: tre dirette concorrenti su quattro per le zone nobili del girone A, senza nulla togliere agli amaranto e oro che sono a caccia di punti salvezza e che, tra le mura amiche, non cadono da quasi tre mesi. Delle vere e proprie prove di forza che diranno molto della maturità del collettivo. Tra l’altro, i match contro Romulea e Monti Prenestini verranno ripresi dalla nostra redazione.
Le stelle si accendono
Il mercato stellare attuato in estate aveva reso il Pomezia il colosso insormontabile dell’Eccellenza laziale, ma anche i giganti, ogni tanto, hanno la tosse, non solo le pulci. Damiani e Rossi sono stati gli elementi più ‘bersagliati’, all’inizio, per un rendimento non in linea con le aspettative, ma le ultime apparizioni hanno già cancellato ogni traccia di critica. L’ex W3 e Montespaccato è capocannoniere della squadra con undici reti in campionato, mentre ‘el machico’, come si fa chiamare lui, è a quota sette. Domenica scorsa, contro il Roma City, è tornato a segnare dopo otto gare di digiuno, un lasso di tempo impensabile per chi conosce il profilo. Nel mezzo, anche tre calci di rigore sbagliati consecutivamente. Delle statistiche decisamente fuori contesto per un campione di quella caratura. Il gol e l’assist di due giorni fa, però, hanno risvegliato in lui l’istinto del bomber che lo contraddistingue da ben quattro stagioni a questa parte. Come cantava una vecchia pubblicità, le stelle (a via Varrone) sono tante, milioni di milioni, ma quelle di Colantoni vogliono dire qualità. La vetta non è troppo distante, anzi, sono solo sei punti di distacco dall’Aranova capolista e il torneo è ancora lunghissimo. Se il gruppo resta compatto, la corsa alla Serie D è tutt’altro che archiviata.
