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Teramo: la continuità paga

Nel Girone F di Serie D la sfida tra Città di Teramo e Ostiamare ha messo di fronte le due squadre più in forma del campionato.

Da una parte gli abruzzesi, imbattuti da nove giornate; dall’altra i laziali di De Rossi, reduci da nove vittorie consecutive.

Il verdetto del campo è stato uno 0-0 intenso e tattico, che interrompe la corsa perfetta dei “Gabbiani” e conferma la solidità del Teramo, capace di fermare per la prima volta la capolista e di restare a sua volta senza sconfitte. In un match che ha visto la squadra del litorale laziale dominare per quel che riguarda il gioco e le occasioni create, il Teramo non ha mai mollato, riuscendo in ciò che nessuna squadra era stata in grado di compiere: strappare almeno un punto  all’Ostiamare. Questa resilienza del Teramo non è frutto del caso, ma nasce da lontano.

La rinascita

La città di Teramo viveva un momento difficile sul piano calcistico: lo storico Teramo Calcio 1913, con radici nella provincia abruzzese, era stato escluso dal professionismo nel 2022 a causa di problemi finanziari e amministrativi, la società non è stata ammessa al campionato di Serie C per inadempienze economiche.

Con questo vuoto è nata la nuova realtà della SSD Città di Teramo 1913, fondata con l’obiettivo di rilanciare il calcio a Teramo dal livello dilettantistico, portando avanti la tradizione biancorossa della città. La società è stata rifondata con intenti chiari: programmazione, continuità, coinvolgimento del territorio e risalita graduale nelle categorie.

La scelta di affidare la panchina a Marco Pomante per la stagione 2022/23 — al suo primo incarico da allenatore di prima squadra in un progetto di rilievo — rispondeva a queste logiche: dare fiducia a un tecnico locale, motivato, che potesse crescere assieme alla squadra, piuttosto che puntare subito su un nome altisonante.

Il lavoro nobilita l’uomo

E così, nella stagione 2022/23 (girone B Promozione Abruzzo), il Teramo chiude in 1ª posizione, totalizzando 69 punti con 21 vittorie, 6 pareggi e 1 sconfitta; realizzando 78 gol e subendone 22. Questa performance – con una sola sconfitta in tutto il campionato – certifica la supremazia della squadra all’interno della categoria e segna il primo passo concreto del progetto di risalita verso categorie superiori. Nella stagione 2023/24 il Teramo conferma l’instaurato progetto: ancora Marco Pomante in panchina, ancora la volontà di crescere. Catapultati nel campionato di Eccellenza Abruzzo la squadra mantiene dritta la barra, senza che gli tremino le gambe e conquista ottimi risultati poiché addirittura chiude al 1° posto con 88 punti in 34 partite, grazie a 28 vittorie, 4 pareggi e 2 sconfitte; 106 gol segnati, 25 subiti. Questo significa che ha ceduto il passo solo due volte lungo tutta la stagione, ed ha fatto della forza offensiva e della solidità difensiva i suoi punti forti. Due promozioni in due anni, ottenute entrambe facendo più punti degli avversari, senza passare per play-off o ripescaggi. Sono due primi posti.
Questo successo non è frutto di una casualità, ma di programmazione, continuità e applicazione da parte di tutto lo spogliatoio e dello staff. Pomante viene riconosciuto come guida affidabile. In questa stagione il Teramo non si limita a “vincere”, ma lo fa con numeri di alto livello, segnalando che il club non è più solo “promosso” ma “dominante” nella categoria.

La vetta dei Dilettanti

Le promesse degli anni precedenti diventano realtà nel momento in cui il Teramo 1913 sale in Serie D: la stagione 2024/25 segna l’esordio del club abruzzese in quella che è la “quarta serie” nazionale, e con essa la prima vera sfida alla dimensione da dilettante di alto livello. In quel campionato il Teramo chiude con 34 partite giocate: 17 vittorie, 9 pareggi e 8 sconfitte, totalizzando 60 punti (51 gol realizzati, 33 subiti).
La stagione non è perfetta, ma è solida per una neo-promossa: la squadra stabilisce basi credibili, mostra che il salto non è stato casuale.
Poi, nel 19 aprile 2025, arriva un segnale forte: rinnovo biennale per l’allenatore Marco Pomante e lo staff tecnico, fino al 30 giugno 2027.
Si chiude l’estate del 2025 con una ulteriore testimonianza dell’entusiasmo intorno: la campagna abbonamenti 2025/26 chiude con 1.003 tessere sottoscritte, E adesso (stagione 2025/26) il Teramo è in corsa: non ha ancora perso, e punta con decisione alla vetta della classifica. L’obiettivo non è più non retrocedere, bensì è essere protagonisti, giocarsela da top del girone. Il lavoro fatto in queste stagioni torna utile: la società ha creduto nel progetto, l’allenatore è confermato, i tifosi rispondono.

Siamo tornati dove eravamo partiti, chiunque affronti il Teramo sappia che la squadra ha cominciato dal basso, ha vinto e ha scalato, ha consolidato e ora mira alla vetta e chiunque è destinato a vedersela sul campo deve esser consapevole che sta tornando una squadra che non regala niente, e che giocherà con fame e grinta, elementi che gli hanno permesso di uscire a testa alta da qualsiasi campo, senza mai doversi arrendere alla sconfitta.

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