La stagione passata della Fortitudo Nepi è stata un crescendo, un inizio anonimo al quale però è seguita una seconda parte sulla quale gettare le basi; e a quanto pare l’invito a migliorare è stato raccolto dalla società biancoverde.
La scorsa stagione è stata caratterizzata da alti e bassi, dove in campionato non si è riusciti a trovare la continuità per uscire dal limbo della metà classifica, la formazione allenata da Mister Narcisi, ha alternato infatti periodi positivi a periodi di secca sotto il punto di vista dei risultati, come quello tra la diciannovesima e la ventisettesima giornata dove sono arrivate due sconfitte e sette pareggi di cui ben sei consecutivi. Il campionato è quindi stato abbastanza anonimo, dove non hanno spiccato né la fase difensiva né quella offensiva, con una differenza reti che ha rispecchiato perfettamente il campionato di metà classifica di fine anno. Ai biancoverdi è mancato anche un bomber di razza con molti giocatori andati a segno ma nessuno è riuscito a superare la doppia cifra di gol, con il miglior marcatore, Marco Veneselli, fermatosi a nove reti segnate.
A fronte dunque di un campionato non esaltante, la scorsa stagione è arrivato un percorso in Coppa Lazio di categoria entusiasmante per i biancoverdi. La Fortitudo Nepi infatti si è resa protagonista di una cavalcata che l’ha resa una delle squadre protagoniste della competizione. Nel primo turno ha vinto un girone complicato lasciandosi alle spalle il Carbognano -ora Real Fabrica di Roma- e, soprattutto, il Real Campagnano (formazione che l’anno scorso ha vinto il girone di Prima Categoria e quest’anno disputa il campionato di Promozione), con tre vittorie e una sola sconfitta. Sfida difficile anche agli ottavi di finale con il doppio match contro il Castrum Monterotondo che dava per sfavorita la squadra di Nepi, gialloblu che arrivavano a questo turno di Coppa Lazio in fiducia dopo aver ottenuto vittorie importanti contro Valle del Salto e Nova 7, eppure i biancoverdi grazie a un complessivo di 4 a 3 e il gol decisivo di Taglioni, mietono un’altra vittima importante nel loro percorso. Percorso che purtroppo per la formazione di Mister Narcisi si ferma ai quarti di finale, con la Fortitudo che deve arrendersi alla corazzata Virtus Pionieri che passa il turno grazie a un 4 a 0 tra andata e ritorno senza storia. Cammino in coppa che, nonostante un campionato difficile, ha sottolineato come la squadra avesse potenzialità e ha fatto prendere fiducia ai biancoverdi in vista della nuova stagione.
La Fortitudo ha iniziato bene il campionato di quest’anno. In casa Fortitudo è arrivato il cambio in panchina con l’addio di Carlo Narcisi che ha lasciato la società di Nepi dopo due stagioni e l’arrivo di Fabio Calabresi, allenatore di grande esperienza con un passato in squadre come Flaminia Civita Castellana, Vis Aurelia, Pomezia e Fidene. Oltre a una nuova guida tecnica, sono arrivati tanti innesti anche in mezzo al campo. Sono arrivati nomi importanti per la Prima Categoria come Di Vito dal Colle Salario o Rossi dall’Olimpus Roma o ancora Zimmaro, attaccante che l’anno scorso ha fatto vedere buone cose in Seconda Categoria. Ma l’acquisto probabilmente più importante del mercato estivo della Fortitudo Nepi è Thomas Acquaviva, attaccante ex Vis Aurelia che l’anno scorso ha messo a segno 20 gol in un Girone G chiuso al terzo posto di squadra e al secondo della classifica marcatori.
I risultati stanno arrivando, sei punti in tre partite con le vittorie contro Formello e Borgata Gordiani e la sconfitta nell’ultimo turno contro un Cesano che dopo la passata stagione è una delle squadre più accreditate a lottare per le zone alte della classifica. Perdere ovviamente non fa mai piacere ma se è vero che vincere aiuta a vincere, anche la sconfitta può avere i suoi lati positivi: imparare dai propri errori, errori sui quali lavorare e migliorare per il proseguo della stagione.
