L’andata della finale degli spareggi nazionali di Eccellenza non va nel migliore dei modi per il Certosa. Gli uomini di Russo non tengono il vantaggio firmato Cannizzo e perdono la partita con il Levico Terme a causa di due svarioni difensivi. La doppietta di Dalla Valle, dunque, incanala la strada ai trentini in vista del ritorno di domenica prossima.
Un primo tempo tatticamente perfetto, ma…
Il modo migliore per descrivere l’approccio alla prima frazione dei neroverdi è utilizzare la parola “perfetto”. Il quarto d’ora iniziale non presenta sbavature, anzi, l’unico episodio che viene fuori è sfruttato alla perfezione da Cannizzo, abile a svettare di testa su assist di Buttaroni all’ottavo minuto: 1-0 e ‘Stadium’ in visibilio. Mister Russo, di conseguenza, organizza il gruppo in modo tale da non lasciare alcuno spazio ai termali i quali, dal canto loro, faticavano a trovare soluzioni. Le uniche erano le verticalizzazioni sulla’attaccante, Bucci, ma la linea difensiva del Certosa faceva scattare in tempo la trappola del fuorigioco. Anche il Levico, ovviamente, prende le sue contromisure raddoppiando costantemente Bellante, perno della corsia avanzata di sinistra della banda di Centocelle, e limitando Tursi sul versante opposto, rendendo più complicata la vita di Toncelli, obbligato a staccarsi costantemente dalla sua zona di competenza, l’attacco. Quando, però, la gara sembrava essere proiettata già all’intervallo, uno scontro testa a testa tra Passiatore e il portiere D’Angelo apre le acque al pareggio trentino di Dalla Valle, il quale deve solo appoggiare la palla nella porta completamente spalancata. Il leitmotiv non cambia nella ripresa: poche emozioni, tanta tattica, corsie neroverdi completamente ostruite, infatti mister Russo si gioca la carta Didomenicantonio e Vendemmia proprio per ovviare a tutto ciò, ma senza successo. Al 70’ va in scena il terzo episodio cardine del match: De Angelis perde un pallone sanguinoso a centrocampo, Amorth glielo porta via e lo recapita verticalmente a Dalla Valle, implacabile davanti al portiere. 1-2 e sorpasso Levico con appena un tiro nello specchio in tutto il secondo tempo. La scossa, ai locali, provano a darla i due subentrati di spicco sopra citati, ma gli effetti non sono quelli desiderati e il finale recita sconfitta per loro. Il ritorno, quindi, si complica, vista anche la squalifica di Buttaroni diffidato, ma, secondo Russo, i trentini vedranno un Certosa diverso e più dinamico.
Nel Lazio tutti tifano Certosa
Nel Lazio sono in molti a sperare nella promozione in Serie D dei neroverdi, dato che essa creerebbe un effetto domino non solo in Eccellenza, ma anche in tutte le categorie inferiori. Difatti, nella massima divisione regionale si libererebbe un posto che, stando a quanto dicono in punteggi della graduatoria ripescaggi, spetterebbe alla W3 Maccarese, quarta dietro a Lupa Frascati, Atletico Ardea e Monte San Giovanni Campano, già sicure della loro presenza il prossimo anno. Poi, ovviamente, il discorso si estenderebbe anche alle squadre di Prima Categoria che sperano in un salto a completamento organici sullo stesso modello di quelli decantati poche righe fa. Insomma, una vera e propria reazione a catena che potrebbe provocare gioia e ridisegnare le ambizioni – in positivo e in meno positivo, per non dire negativo – delle varie società coinvolte.
