Qual ora qualcuno, come nel nostro caso, dovesse scrivere un articolo parlando della Gregoriana, non potrebbe far altro che partire dalla crescita avuta dalla società negli ultimi anni.
Si, Crescita. Questa sarebbe la parola che più di tutte riassumerebbe il recente passato della formazione di San Gregorio, Roma.
Difatti, la conferma della categoria nel campionato di Promozione ottenuta lo scorso anno, ha interrotto un’ascesa vertiginosa, fatta di tre promozioni in tre anni consecutivi. Sono passati solo quattro anni dalla stagione 2021/2022, annata che ha visto la Gregoriana vincere il campionato di Terza Categoria; diventerà quello il punto di partenza di un percorso magico e in costante aggiornamento.
Negli anni si sono alternati giocatori, allenatori, staff, ma non è cambiato il cuore di una società che non vuole più nascondere le sue grandi ambizioni. A riprova di ciò, oggi la Gregoriana occupa il terzo posto nel campionato di Promozione Girone B e può sognare un’altra incredibile promozione, se non qualcosa di più; la capolista Città di Fiano è a soli cinque punti di distacco e il secondo posto occupato dalla Luiss a tre. L’impresa della vittoria del campionato sembra un’impresa ardua ma occhio ai rossoblu, capaci di sorprendere come nessun altro.
I risultati della stagione in corso sono ancora più interessanti se letti tenendo presente che il team in estate si è rivoluzionato, cambiando pezzi importanti come i due migliori marcatori dello scorso anno: Edoardo Modesti, approdato all’Academy Ladispoli, e Ibrahima Kantè, tornato in Prima Categoria con la Nuova Spes Poli; giocatori di grande carriera, Modesti, o uomini che hanno accompagnato la squadra nella sua ascesa da lontano, Kantè.
A sopperire a queste perdite c’è stata la crescita di elementi arrivati lo scorso anno come Davide Mariotti e Marco Rossi, che stanno facendo il salto di qualità questo campionato. C’è poi il contributo della vecchia fiamma ritrovata da poco, l’ex bomber Modesto Valeriani; protagonista delle cavalcate nelle categorie inferiori, dove trascinava la squadra a suon di gol, è tornato alla Gregoriana dopo un paio di stagioni trascorse lontane dal luogo in cui ha espresso il suo miglior calcio.
Anche la panchina è cambiata, con mister Maurizi che ha salutato dopo solo un anno lasciando il posto ad Andrea Celletti, che ha rivoluzionato la filosofia della squadra: se lo scorso anno la Gregoriana aveva chiuso il campionato come il secondo miglior attacco, ma la quinta peggior difesa; alla sua prima esperienza da allenatore, l’ex giocatore professionista, con un passato tra Serie C e Serie B, ha stravolto l’assetto tattico: se questa stagione l’attacco ha perso un po’ di brillantezza, è la difesa ad esser sbocciata, affermandosi come tra le migliori del campionato.
Rivoluzioni in campo e fuori che però non hanno alterato lo spirito e le idee di una società che non vuole fermarsi più.
