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Città di Anagni, inizio da big in Eccellenza. De Vita: “C’è serenità nell’ambiente. Futuro? Vogliamo far bene, ma non siamo i favoriti”

Le prime tre giornate di Eccellenza Lazio hanno evidenziato una partenza particolarmente positiva tra le fila del girone B. Si tratta del Città di Anagni, una squadra che, nonostante un ko giunto in rimonta nei minuti finali a Tivoli alla prima partita, si è saputa rialzare sin da subito vincendo – e convincendo – nelle successive tre gare tra campionato e coppa (a parte il ritorno di Roccasecca nei sedicesimi di Coppa Italia che, però, si è rivelato indolore). Al momento, la classifica dice terzo posto (insieme a Formia e Terracina) e una distanza minima di una sola lunghezza rispetto al gruppo di testa Lodigiani-Certosa. Certo, siamo solo all’inizio, ma c’è un famoso detto che sostiene che chi ben comincia sia già a metà dell’opera. I ciociari, comunque, sanno perfettamente di non essere i favoriti per la vittoria finale. Ai nostri microfoni, a sottolineare ancora di più l’ambizione silenziosa e umile del club biancorosso, è intervenuta l’ala sinistra Raffaele De Vita.

De Vita: “Ottimo inizio, ma quel ko a Tivoli…”

Raffaele De Vita, ormai considerabile come una sorta di bandiera per l’Anagni, è già alla quarta stagione consecutiva con la maglia biancorossa addosso. Ventotto gol in cassaforte e stagioni da grande protagonista, che lo rendono testimone di un progetto assai ambizioso nato da una fusione nell’estate del 2018 e che è dovuto passare, però, da una retrocessione dolorosa dalla Serie D all’Eccellenza nel 2020. Per quanto lui non l’abbia vissuta, essendosi integrato solo qualche anno dopo. È entrato in punta di piedi l’ex Livingstone (sì, il suo passato parla altamente scozzese) nell’ambiente anagnino e, a piccoli passi, ha saputo addirittura prenderne le redini dal punto di vista prettamente sportivo. Il trentasettenne romano è felice dell’inizio della nuova annata, anche se non smette di pensare a quella sconfitta maturata in rimonta, nei minuti finali, al ‘Galli’ di Tivoli: “Il nostro inizio in stagione è stato positivo, visti i sei punti conquistati nelle prime tre giornate di campionato e il passaggio del turno in Coppa Italia. Ogni tanto pensiamo ancora alla sconfitta di Tivoli di due domeniche fa, ma siamo stati bravi a riprenderci subito contro Vis Sezze e, soprattutto, Terracina. C’è molta serenità in questo gruppo”.

Un’ambizione umile

Si può riassumere con un aggettivo in particolare l’ambizione della squadra di Galluzzo: umile. C’è tanta serenità nell’ambiente, ma anche parecchia consapevolezza del fatto che le favorite per la vittoria finale sono altre. Lo sa anche De Vita: “Non so se siamo al livello dei top team del girone B come la Lodigiani o la stessa Tibur, però abbiamo il dovere di disputare un’Eccellenza di alto livello, considerata l’ampiezza maggiore della rosa rispetto all’anno scorso. Certo, abbiamo perso profili del calibro di Marco D’Arpino e di Marco Lupi – andati, rispettivamente, a Ceccano e Certosa (ndr) – ma la società ha inserito più innesti, anche esperti, in diverse zone, dal centrocampo in su, per sopperire ad eventuali imprevisti come infortuni o squalifiche. Abbiamo tanta voglia di fare bene”.

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