Il campionato volge al termine e per il Città di Acilia i margini di errore si sono ridotti al minimo. Guardando la classifica e gli ultimi risultati, emerge il ritratto di una stagione complicata, vissuta pericolosamente nelle zone calde, dove la continuità è stata la grande assente.
Un rullino di marcia altalenante
Nelle ultime cinque sfide, l’Acilia ha raccolto 6 punti su 15 disponibili, frutto di due vittorie interne fondamentali (4-2 contro il Tor de’ Cenci e 2-0 contro il Torvajanica) e tre sconfitte pesanti in trasferta o contro squadre di alta classifica (come l’1-2 interno nell’ultimo turno contro l’O.I.R.).
Il dato che preoccupa maggiormente è la tenuta difensiva: con una differenza reti di -9, la squadra fatica a chiudere i varchi, rendendo spesso vani gli sforzi del reparto offensivo.
La classifica: una lotta punto su punto
Attualmente, il Città di Acilia occupa la 13ª posizione con 30 punti. Sebbene il distacco dalle zone di retrocessione diretta (occupate da Sempione, Virtus Anzio e Wospac) sia rassicurante, la vera battaglia è quella per uscire dalla “gabbia” dei playout.
La situazione a poche giornate dalla fine è cortissima: la squadra si trova infatti nel pieno di un serrato gruppetto che vede il Cori Montilepini a sole due lunghezze di distanza a quota 32, seguito a 33 punti dalla coppia formata da SPQV Velletri e FC Torvajanica (quest’ultima con una partita ancora da recuperare).
Basterebbe una striscia di due risultati utili consecutivi per scavalcare le dirette concorrenti e centrare la salvezza diretta, ma il calendario e la pressione psicologica saranno fattori determinanti.
L’obiettivo è chiaro: trasformare il campo di casa in un fortino e cercare di strappare punti preziosi anche lontano da casa, cosa che nell’ultimo mese è mancata.
La squadra ha dimostrato di saper segnare e vincere scontri diretti, ma la lotta per uscire dai playout richiederà una solidità mentale superiore. Le prossime giornate non saranno solo una questione di tecnica, ma di cuore e fame agonistica. Il Città di Acilia ha il destino nelle proprie mani, ma non può più permettersi passaggi a vuoto: la permanenza in categoria senza passare dalle forche caudine dei playout è possibile, a patto di ritrovare quella compattezza che è mancata in questa stagione fin qui sottotono.
