A inizio anno, parlando dell’Albalonga, vi avevamo raccontato di una realtà solida che combatteva per le zone nobilissime della classifica (https://www.livesportacademy.it/albalonga-la-leggenda-continua-otto-partite-zero-sconfitte/). Oggi però, dopo esattamente due mesi, la situazione è cambiata. Dopo i 16 punti nelle prime otto partite, ne sono arrivati solo 8 nelle successive nove. In appena sessanta giorni la formazione dei Castelli Romani è passata dall’essere a quattro lunghezze dalla prima posizione al nono posto; non distante dalla zona playoff, ma neanche da quella playout.
Il calo è iniziato a fine ottobre con la sconfitta in quella che vi avevamo descritto come la prova del nove contro il Valmontone. La sconfitta (la prima allora in campionato) per 3-0 contro la formazione di Tiozzo ha dato il via prima a una serie di prestazioni altalenanti, trovando due vittorie tra le mura amiche: 4-2 contro il Sarrabus Ogliastra e il 2-1 nel derby laziale contro l’Atletico Lodigiani, divise dalla sconfitta in Sardegna per 3-1 contro il Sassari Calcio. Ad oggi, la partita del 22 ottobre contro l’Atletico Lodigiani rimane l’ultima vittoria dell’Albalonga. Il match successivo, in casa dell’Ischia, è infatti finito 3-1 per i padroni di casa; dopodiché, in casa, è arrivato il pareggio per 3-3 contro il Flaminia Civitacastellana, con la rete del pareggio ospite di Polidori arrivata al 96’. Pareggio che è costato la vittoria a mister Ferazzoli, tecnico che era stato riconfermato sulla panchina dell’Albalonga dopo la scissione dal Cynthia di inizio stagione. Al suo posto il DS Tomei e il patron Camerini hanno deciso di puntare su Ruggero Panella: già vice di Ferazzoli, alla prima esperienza da “primo” in panchina e con un passato nell’Albalonga anche da giocatore nei primi anni ’10. L’esordio di Panella in panchina arriva in trasferta sul campo del Monastir, da cui l’Albalonga esce nuovamente sconfitta, ancora una volta venendo rimontata: la doppietta di Pisano, infatti, ribalta l’autogol di Fusco, negando i primi punti al neo allenatore biancoblù. Il primo punto arriva in casa contro il Trastevere, con le reti del solito Ingretolli e Coquin che fermano la seconda della classe al “Francesca Gianni”. Nell’ultima partita dell’anno i ragazzi di mister Panella sono stati ospiti della capolista, la Scafatese: 3-0 per i campani e terza sconfitta nelle ultime cinque per i laziali.
Quella contro la Scafatese è stata anche l’ultima partita del girone d’andata e da gennaio si partirà allora con quello di ritorno, in cui l’Albalonga dovrà necessariamente cambiare ritmo per non vedersi scendere ancora di più in classifica. Di positivo in casa biancoblu c’è che i tratti da migliorare e quelli da mantenere sono chiari e quindi si possono toccare i tasti giusti fin da subito, con l’aiuto anche della pausa festiva. Tra le note migliori di questa prima parte di stagione e da cui ripartire ci sono sicuramente: lo spirito e l’atteggiamento della società in toto, dai giocatori alla dirigenza passando per il corpo tecnico che, nonostante un ultimo periodo non felicissimo sotto il punto di vista dei risultati, continua a essere positivo e propositivo, consapevoli delle difficoltà ma anche decisi e convinti a uscirne. Altro punto da cui ripartire l’andamento in casa: al “Francesca Gianni” sono arrivati infatti la maggiorparte dei punti dei biancoblu; 4 vittorie, 4 pareggi e 0 sconfitte, questo lo score tra le mura amiche dell’Albalonga, che rappresenta un’importante fondamenta su cui basare il girone di ritorno. Passando alle note da migliorare, ciò che spicca è sicuramente la fase difensiva: 30 gol subiti in 17 partite e seconda peggior difesa del girone. Dati sicuramente non entusiasmanti per adesso salvati da un buon attacco e da un Ingretolli autore di 10 gol in campionato ma che alla lunga possono diventare un problema.
La stagione è ancora lunga e di tempo per risollevarsi ce n’è in abbondanza, i buoni propositi per il nuovo anno sono stati stilati, ora l’unica cosa che manca da fare è mantenerli.
